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Brescia si “arma” di Strategia contro i cambiamenti climatici

La città vuole adattarsi e mitigare gli effetti diventando un'oasi per rendere più in salute gli spazi a disposizione.

(red.) Il Comune di Brescia vuole da subito mettersi in azione per proteggere la città dalle conseguenze inevitabili che sta portando il cambiamento del clima, anche in modo più rapido rispetto al passato. Di fatto palazzo Loggia vuole mettere in campo uno strumento per adattarsi e ridurre gli effetti. In Consiglio comunale approderà la cosiddetta Strategia di transizione climatica sviluppata dall’assessore all’Urbanistica Michela Tiboni con quella all’Ambiente Miriam Cominelli e la vicesindaco Laura Castelletti. L’obiettivo è fare in modo che Brescia diventi una città oasi per mitigare il grande caldo di alcune aree, quindi una città spugna con alti livelli di qualità dell’acqua e di drenaggio dei fenomeni atmosferici e una città di persone in spazi adeguati.

A capo dell’iniziativa c’è proprio il Comune insieme all’Ambiente Parco, Parco delle Colline e Fondazione centro euro Mediterraneo con una prima fase da oltre 6 milioni di euro. Di questi, 1,8 arriveranno dalla Fondazione Cariplo, 1,4 dalla Regione Lombardia e 2 milioni anche dal Comune. Sono state identificate circa trenta azioni da mettere in campo entro il 2024, tra interventi su oltre 3 mila metri quadrati di zone urbane, depavimentare 1.700 metri quadri come piazzale Kossuth, 330 nuovi alberi, più di 1.100 metri quadri di giardini pensili e tetti verdi, riqualificare 55 ettari di aree a bosco e rendere naturali due vasche di laminazione. E’ previsto anche uno sportello in Comune dedicato a fornire informazioni su questo.

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