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Brescia, minacciano sacerdote con richiesta di soldi: chiusa indagine

Il parroco avrebbe dato fino a 160 mila euro per non far diffondere suoi video intimi con uno degli estorsori.

(red.) Nei giorni precedenti a mercoledì 16 giugno la procura di Brescia ha chiuso le indagini a carico di cinque persone per quanto avevano commesso ai danni di un parroco della città. Una situazione che aveva portato lo scorso febbraio subito al primo arresto da parte della Polizia locale di Brescia e poi lo scorso aprile anche verso una seconda persona che era stata controllata al confine, in provincia di Trieste, scoprendo essere destinatario di un mandato di arresto europeo. Al contrario, altri tre sono ancora latitanti e sul loro conto pende ancora lo stesso mandato di arresto.

E nei loro confronti sarà chiesto il rinvio a giudizio immediato. I cinque, tutti giovani romeni residenti in provincia di Bergamo, sono accusati di continue richieste di denaro al sacerdote minacciandolo di diffondere alcuni video ai parrocchiani dopo averlo ripreso in atteggiamenti intimi con uno di loro. Così facendo per circa un anno il sacerdote 60enne aveva dato fino a 160 mila euro agli estorsori. E nel momento in cui riceveva nuove richieste e ormai senza soldi, aveva avuto il coraggio di denunciare alla Polizia locale. L’indagine ha portato ai due arresti e a cercare di fermare anche i tre tuttora latitanti in attesa del processo.

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