Quantcast

Processo Bozzoli, “200 mila euro offerti da Giacomo per uccidere lo zio”

E' l'unico elemento degno di nota emerso da un testimone. In udienza il giudice e l'accusa contro i "non ricordo".

(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 3 giugno, in tribunale a Brescia si è svolta un’altra udienza nell’ambito del processo per la scomparsa dell’imprenditore di Marcheno Mario Bozzoli. E l’unico elemento degno di nota è arrivato da uno degli operai che lavorava nell’azienda e che ha rivelato alla Corte come un collega nel 2016 gli avesse detto che Giacomo Bozzoli, nipote dello scomparso e unico imputato per omicidio volontario e distruzione di cadavere, gli aveva offerto 200 mila euro per uccidere Mario. E si parla del senegalese Thian Mbaye che già aveva rivelato questi elementi nella prima fase delle indagini, ma che ora è tornato al suo Paese. E per questo motivo si cercherà di farlo tornare in Italia a testimoniare.

Ma il resto dell’udienza è stato contraddistinto, sempre tra gli ex operai chiamati a testimoniare, da molti “non ricordo” e “non so”. Tanto che il presidente della Corte Roberto Spanò e il pubblico ministero Silvio Bonfigli hanno sbottato, mentre la vedova di Mario Bozzoli ha parlato di “omertà”. “Siamo stanchi di sentire sciocchezze. Quello che dice non ha senso” ha detto il giudice a uno dei testimoni, in aggiunta alla testimonianza “imbarazzante” di un altro e come è stata definita dall’accusa. Il processo è stato poi aggiornato al 22 settembre quando saranno sentiti altri operai, il fratello di Mario Bozzoli e padre di Giacomo, Adelio Bozzoli e Alex Bozzoli, l’altro nipote di Mario. Anche lui inizialmente era finito sotto indagine per la scomparsa del parente.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.