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Ricordo della strage di piazza Loggia, il messaggio di Mattarella

"La Repubblica seppe reagire alla disumanità dei terroristi". La ministra Cartabia è collegata a distanza.

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(red.) Oggi, venerdì 28 maggio, a Brescia si celebra il 47° anniversario della strage di piazza Loggia del 1974, quando otto persone persero la vita e altre rimasero ferite in un attacco terroristico per opera di una bomba fatta esplodere durante una manifestazione antifascista. Uno degli appuntamenti più suggestivi per ricordare quell’attacco è stato il ritrovo delle istituzioni davanti alla stele dedicata in piazza Loggia. E alle 10,12, l’orario di quell’esplosione, si sono uditi gli otto rintocchi per ricordare le altrettante vittime. Per queste celebrazioni il Comune di Brescia e la Casa della Memoria hanno organizzato un programma di iniziative. Oggi sarebbe dovuta essere in presenza anche il ministro della Giustizia Marta Cartabia, ma gli impegni istituzionali l’hanno costretta a rimanere a Roma e a collegarsi a distanza all’incontro organizzato nel salone Vanvitelliano.

E per questa giornata non è mancato un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “La Repubblica mai dimenticherà le vittime innocenti di Piazza della Loggia, l’incancellabile dolore dei familiari, la ferita profonda inflitta non soltanto alla città di Brescia ma a tutta la comunità nazionale. La strage del 28 maggio 1974 di matrice neofascista, accertata dai procedimenti giudiziari, era parte di un’azione eversiva che aveva lo scopo di indebolire la democrazia, colpire le libertà costituzionali, seminare paura e, in questo modo, ostacolare la partecipazione civile, sindacale, politica. Una catena di attentati terroristici minacciò in quegli anni le conquiste di civiltà, che gli italiani avevano con sacrificio raggiunto dopo il fascismo e la guerra.

La Repubblica seppe reagire alla disumanità dei terroristi e ai miti autoritari che li ispiravano con l’unità del popolo che è rimasta presidio del bene comune in tutti i momenti più difficili della storia nazionale. Grazie all’unità degli italiani la democrazia, le libertà, i diritti sono riusciti a prevalere. Nel giorno dell’anniversario, la memoria dell’attentato e della ferma risposta della Repubblica si unisce al sentimento più intenso di solidarietà verso le persone che hanno sofferto per la scomparsa dei loro cari, dei loro amici, dei loro compagni di lavoro. Alla vicinanza nei loro confronti si aggiunge la riconoscenza per l’impegno civile profuso da tanti in nome della verità e della giustizia”.

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