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Sanatoria del 2020, protesta degli irregolari a palazzo Broletto

Ieri il presidio contro le regole ritenute troppo stringenti per aderire alla domanda di regolarizzazione.

(red.) Ieri, mercoledì 19 maggio, davanti a palazzo Broletto, sede della prefettura di Brescia, si è svolta una manifestazione di protesta da parte di quegli stranieri irregolari che non sono ancora riusciti a regolarizzare la propria posizione. Tanto che è emerso come, su 15 mila “fantasmi” residenti in provincia, solo 5 mila abbiano potuto accedere alla domanda.

Secondo l’associazione “Diritti per tutti” che ieri ha appoggiato il presidio, la difficoltà nella sanatoria sta anche nel fatto che i criteri di accesso sarebbero troppo limitanti e documenti da presentare precedenti al 5 marzo del 2020. In più, la pratica più facile sarebbe per quelli che lavorano nel settore agricolo e domestico, escludendo tutti gli altri.

Dal Broletto la risposta è stata che nell’ultimo anno hanno ricevuto il via libera 713 pratiche e 2.600 con preavvisi di rigetto. E con il rischio anche che migliaia di persone restino senza vaccino anti-covid, vista la propria situazione irregolare. Su questo fronte la prefettura ha assunto nuovo personale per procedere più velocemente nell’esaminare le richieste di sanatoria.

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