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Brescia, seguita in auto da sconosciuto con gps: lo denuncia per stalking

I fatti avvenuti nel 2017 quando la 44enne sarebbe stata seguita verso la scuola del figlio e il bar frequentato.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 12 maggio, in tribunale a Brescia è iniziato un processo particolare con l’accusa di stalking a carico di un uomo. Ma sono le modalità che hanno portato poi la presunta vittima a denunciare a dare un tono originale e allo stesso tempo preoccupante. I fatti contestati si riferiscono al 2017 quando una donna di 44 anni, nel momento in cui porta il proprio figlio a scuola e si ferma a un bar per fare colazione tutti i giorni a Brescia, in città, nota di essere seguita in auto da uno sconosciuto.

E questo sarebbe avvenuto più volte, anche lungo strade isolate. La preoccupazione era aumentata quando lo stesso figlio ha rivelato alla madre che i figli del presunto stalker gli avrebbero chiesto come si chiamasse. Infine, quando lo stesso (ora) imputato sarebbe stato notato a muoversi intorno all’auto della donna al bar di via Crocifissa di Rosa dove la donna era abituata a fare colazione.

Poi la scoperta: la 44enne ha portato l’auto dal concessionario scoprendo che era stato installato un rilevatore gps. E così è scattata la denuncia per stalking finita ora a processo. Il procedimento è stato aggiornato a ottobre.

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