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Parco dell’Acqua, ripartono i lavori sulle mura storiche

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(red.) Sono ripresi i lavori di sistemazione delle mura storiche al Parco dell’Acqua. Dopo aver portato a termine le operazioni di diserbo e di pulizia delle mura, alla fine dello scorso anno, è stata riscontrata una situazione decisamente peggiore rispetto a quella ipotizzata in fase di progetto.
Sono state quindi concordate con la ditta appaltatrice alcune modifiche e integrazioni dei lavori per i quali è stato necessario richiedere una nuova autorizzazione alla Soprintendenza, che è giunta mercoledì 5 maggio 2021.

Sulla muratura a ovest saranno effettuati interventi strutturali mirati e poco invasivi di riparazione e di rinforzo.
Riguardo alla muratura sul lato est, a confine con i giardini di via Lechi, il muro ed i pilastrini in mattoni verranno completamente demoliti nella parte superiore fino alla quota del cambio di profilo inferiore, che presenta una migliore connotazione, per rimuovere il più possibile le aggiunte recenti, non del tutto conformi al resto per tecniche e materiali. Lo spazio tra i pilastri non verrà più ricostruito ma lasciato permeabile alla vista con l’inserimento di una ringhiera metallica, su disegno analogo a quella esistente posizionata all’ingresso del parco. La testa del muro verrà rifinita con una copertina in mattoni pieni posati a “coltello”, a filo del muro sottostante. I pilastrini, infine, verranno ricostruiti con un’anima centrale in getto, unita con connettori alla porzione inferiore, e rivestita con mattoni di recupero.

L’intervento sulla muratura ovest, per il tratto iniziale verso l’ingresso (per la parte sommitale), dovrà essere realizzato successivamente adottando tecniche di sistemazione idrogeologica-naturalistica. La riprofilatura e rimodellamento della scarpata superiore alla testa muraria ha come scopo, infatti, prima di tutto il raggiungimento delle condizioni di equilibrio, che potrebbero essere rotte dalla rimozione della vegetazione e delle ceppaie delle alberature infestanti, e in secondo luogo l’ottenimento di un ottimo profilo paesaggistico. Questo tipo di intervento non potrà essere condotto nell’ambito dell’appalto in corso perché necessita di attrezzature e personale con qualifiche particolari (rocciatori-disgaggiatori).

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