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Molotov di via Morelli, i due arrestati in carcere: “Non siamo terroristi”

I due hanno reso dichiarazioni ai propri legali prima di essere sottoposti stamattina all'interrogatorio.

(red.) Questa mattina, martedì 4 maggio, Paolo Pluda e Nicola Zanardelli, i due finiti in carcere per il lancio delle due molotov contro l’hub vaccinale di via Morelli a Brescia lo scorso 3 aprile, saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia da parte del giudice delle indagini preliminari che il primo maggio aveva disposto per loro l’arresto. Ma lo stesso interrogatorio – è probabile che i due si avvalgano della facoltà di non rispondere – è stato anticipato da alcune dichiarazioni che i due arrestati hanno reso ai propri avvocati.

Non siamo terroristi, il nostro è stato solo un atto dimostrativo. Siamo contrari all’obbligo vaccinale e non volevamo fermare il ciclo dei vaccini o mandare in difficoltà gli anziani”. In ogni caso contro i due, accusati di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi e porto e detenzione di armi da guerra, ci sono diversi indizi.

In particolare, le immagini riprese dalle telecamere che li immortalano mentre riempiono bottiglie di liquido infiammabile, i post sui social network precedenti e successivi all’atto e le intercettazioni. E pare già che i legali dei due siano pronti a ricorrere al tribunale del Riesame per chiedere pene alternative al carcere.

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