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Musei bresciani, martedì riaprono: si riparte dalla Vittoria Alata

Dal 27 aprile si può entrare al Museo di Santa Giulia, al Parco archeologico di Brescia romana, alla Pinacoteca Tosio Martinengo, e al Museo delle Armi “Luigi Marzoli”. L'8 maggio inizia il Brescia Photo Festival e l'11 giugno Palcoscenici Archeologici.

(red.) Da martedì 27 aprile è prevista la riapertura di tutte le quattro sedi museali di Brescia — Museo di Santa Giulia, Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi “Luigi Marzoli” —, garantendo il rispetto di tutti i principi di sicurezza.
Dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18, con prenotazione (obbligatoria solo per il sabato e i festivi) sul sito bresciamusei.com e telefonicamente al numero 030.2977833-834  santagiulia@bresciamusei.com (attivo da lunedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00). Sono molte le novità che attendono il pubblico nei prossimi mesi, che vedranno nuove importanti mostre, eventi speciali e progetti.

Innanzitutto la riapertura permetterà finalmente a tutti i cittadini bresciani, e non solo, di accedere al rinnovato Parco archeologico, che ospita la Vittoria Alata, il capolavoro bronzeo restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze collocata nel nuovo allestimento dell’aula orientale del Capitolium curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg. D’ora in poi si potrà ammirare la statua sotto i riflettori di una nuova illuminazione teatrale e, novità, a disposizione dei visitatori ci sarà l’audioguida del Parco Archeologico, ascoltabile direttamente dal proprio smartphone.

Il primo grande evento riguarda l’apertura della IV edizione del Brescia Photo Festival che torna dall’8 maggio al 17 ottobre 2021. Il tema di quest’anno, Patrimoni, si collega alle celebrazioni per il ritorno a Brescia della Vittoria Alata, portavoce del valore culturale e identitario del patrimonio della città.
Un programma di mostre ed eventi fotografici interamente dedicato, quindi, ai patrimoni culturali, archeologici e storici interpretati dall’obiettivo di autori quali Elio Ciol, Donata Pizzi, Bruno Cattani, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Maurizio Galimberti, Giovanni Gastel, Franco Fontana, Federico Veronesi e molti altri.
Tra gli appuntamenti più attesi, vi è Alfred Seiland. Imperium Romanum. Fotografie 2005-2020, la prima retrospettiva italiana del fotografo austriaco.
Il Brescia Photo Festival, curato da Renato Corsini, è promosso dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei con la collaborazione di MaCof – Centro della fotografia italiana.

Prosegue fino al 2 giugno al Museo di Santa Giulia, presso la Sala dell’Affresco, la mostra Daniele Lievi. Carte segrete. L’esposizione, con l’obiettivo di ricordare il talentuoso artista e scenografo nel trentennale della scomparsa, presenta una selezione di 62 disegni originali non strettamente legati ai suoi progetti teatrali, una sorta di diario personale a cui si riferisce come “carte segrete”. Lo svelamento delle sue opere rivela la fantasia immaginifica di Daniele Lievi, insieme al suo talento di artista, coltivato e declinato in un continuo, serrato confronto tra linea, forma e colore. Riprendono anche le visite guidate gratuite alla mostra tutti i venerdì, a partire dal 30 aprile alle ore 15.20 con prenotazione obbligatoria al CUP o on-line.

L’altro grande appuntamento in calendario, che prenderà il via l’11 giugno, è Palcoscenici Archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli, un inedito progetto espositivo site-specific che si inserisce nel filone progettuale di mostre ideate dalla Fondazione per coniugare il proprio, grande patrimonio storico e archeologico con le più interessanti voci contemporanee.
La mostra rientra nel programma delle celebrazioni per la restituzione alla città di Brescia della Vittoria Alata, che dispiega ora le proprie ali sino a toccare la contemporaneità.
Palcoscenici Archeologici vede – su incarico della Fondazione – Francesco Vezzoli (Brescia, 1971), considerato tra gli autori italiani più conosciuti e apprezzati nel panorama internazionale, protagonista nella duplice veste di artista e curatore del progetto espositivo.

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