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Brescia, “La scuola al centro del futuro”: un piano da 24 milioni per il Sud-Ovest della città

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(red.) Poco più di due mesi fa, il 28 gennaio 2021, Regione Lombardia, in collaborazione con Anci Lombardia, incontrò i comuni capoluogo di provincia e le città con più di 50.000 abitanti, con l’obiettivo di illustrare il percorso che avrebbe portato alla definizione di strategie urbane integrate che possano beneficiare dei finanziamenti che l’Europa mette a disposizione per il periodo 2021-2027, informa una nota dell’assessore all’Urbanistica e Pianificazione per lo sviluppo sostenibile del Comune di Brescia, Michela Tiboni.
Regione Lombardia, chiamata a programmare e gestire i fondi strutturali europei di propria competenza, per il periodo 2021-2027, promuovendo politiche di sviluppo urbano sostenibile, con il Decreto n. 295 del 18 gennaio 2021, ha infatti promosso una manifestazione di interesse allo scopo di selezionare i comuni, e le relative strategie di sviluppo urbano sostenibile, nei quali i Programmi Operativi Regionali FESR ed FSE+ concentreranno le risorse per affrontare il tema della disuguaglianza in ambiti urbani.

L’obiettivo strategico del percorso, che ha preso il via con quella manifestazione di interesse, è la selezione, implementazione e la successiva attuazione di strategie di rigenerazione sostenibile di alcune aree urbane che, facendo leva sulla dimensione dell’abitare, della scuola e della qualità dei servizi sociosanitari, puntino ad aumentare l’inclusione sociale delle popolazioni più fragili (per età, genere e vulnerabilità materiale ed immateriale), riducendo le disuguaglianze materiali ed immateriali e ponendo al centro le comunità locali. La presentazione delle proposte da parte dei Comuni aveva come scadenza il 18 marzo.
Poco meno di due mesi per costruire una proposta da candidare, che avesse un primo livello di definizione, una strategica preliminare, cui poi seguirà una progettazione definitiva.

Nonostante i tempi decisamente stretti, nell’ambito del settore Trasformazione urbana diretto dall’architetto Gianpiero Ribolla e afferente al mio assessorato – prosegue Tiboni –  abbiamo ritenuto che la città di Brescia non potesse rinunciare a questa opportunità. Ieri, 16 aprile 2021, ho ricevuto da Regione Lombardia il decreto di approvazione della graduatoria dei Comuni aderenti alla manifestazione di interesse, da cui risulta che la proposta di Brescia è quinta su 17 progetti presentati.
Il progetto candidato, “La scuola al centro del futuro”, ha un valore di poco inferiore ai 24 milioni di euro, di cui 15 milioni chiesti come cofinanziamento a Regione Lombardia.
Il decreto demanda ad un successivo atto la selezione finale dei Comuni e delle relative strategie da finanziare, ma l’esito della valutazione e il posizionamento in graduatoria che ne è scaturito fa decisamente ben sperare perché le risorse chieste arrivino anche alla nostra città.

Spiega ancora Tiboni: per come era strutturato il bando, che prevedeva che gli interventi proposti (del valore di almeno una decina di milioni di euro) avessero una dimensione materiale, sullo spazio pubblico, sul costruito, sulla dotazione di servizi, ed una dimensione immateriale, attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, con la promozione dell’economia urbana e il rafforzamento delle competenze, abbiamo ritenuto che questa potesse essere la prima occasione per trasformare il lavoro avviato con Campus Edilizia Brescia in una prima proposta concreta per la città.
Campus Edilizia Brescia, nato in seno al sistema Ance Brescia per veicolare un’immagine positiva del settore edile bresciano al fine di favorire la crescita economica e l’occupazione, ha infatti permesso di raccogliere attorno al tavolo imprese, professionisti ed istituzioni, con l’obiettivo di elaborare strategie e promuovere la diffusione di buone pratiche.

Ne è nato così lo studio “Brescia Next 2020-2050. Cuore della regione produttiva del nord”, presentato al territorio nel 2019, realizzato da Campus Brescia con la collaborazione di Cresme. Lo studio ha portato all’elaborazione di una swot analysis di sintesi che delinea un lungo elenco di positività e di opportunità e un altrettanto lungo elenco di debolezze e minacce che caratterizzano la città e il suo territorio.
Guardando al territorio del comune di Brescia, lo studio mette bene in evidenza che nell’area Sud-Ovest della città si concentrano le principali criticità. L’area è infatti segnata dalla presenza del Sito di Interesse Nazionale per la bonifica Brescia Caffaro e da importanti dismissioni industriali che, insieme alla «debole urbanità» e alla forte immigrazione, aumentano i problemi di integrazione e il rischio di marginalità sociale. Motivo per cui già in occasione del bando periferie sviluppammo in quell’area il progetto Oltre la strada, oggi in fase di realizzazione. Area sulla quale peraltro abbiamo lavorato anche per la costruzione di una proposta progettuale per il Piano Innovativo nazionale per la Qualità dell’Abitare.

L’area Sud-Ovest è infatti sì un’area critica, ma altrettanto dinamica, con una vocazione produttiva e una forte crescita demografica. È inserita sui principali assi di connessione viaria e ferroviaria ed è interessata da importanti investimenti che dovrebbero disegnare, nei prossimi 10/15 anni, un vero e proprio rinascimento urbano.
E’ su quest’area che il Comune ha avviato, grazie alla collaborazione di Campus, un importante lavoro di analisi, volto a ricomporre il quadro degli investimenti, in atto e previsti, al fine di immaginare una vera e propria azione di rigenerazione urbana integrata, portando a sistema le diverse azioni settoriali in corso di realizzazione, in appalto, in progetto e in programma, pubbliche e private, sulla base delle quali operare un’azione di ricucitura e sviluppare, attraverso un percorso analitico e conoscitivo del territorio, la costruzione di un piano strategico di sviluppo.

La manifestazione di interesse di Regione Lombardia, che chiedeva di perimetrare un’area sulla quale far cadere la progettualità, ma all’interno di una visione strategica di ampio respiro, è stata quindi l’occasione di coinvolgere Campus Brescia come partner nella costruzione di una proposta per Brescia.
I sei quartieri che caratterizzano l’area hanno dimensioni demografiche dello stesso livello, ad eccezione del Quartiere Primo Maggio che vede la presenza di 3.700 residenti; gli altri si distribuiscono tra i 5.645 abitanti di Porta Milano e i 7.809 di Don Bosco. La crescita demografica dal 2013 al 2019 vede protagonisti: Primo Maggio +1.080 residenti (30% stranieri); Chiesanuova +760 residenti (26% stranieri); +653 Don Bosco (29% stranieri); +401 Lamarmora (22% stranieri). Nel 2019 la popolazione compresa tra la fascia d’età da 0 a 14 anni è composta da 5.126 unità, con i quartiere Don Bosco che raggiunge le 1070 unità.

Lo scenario tracciabile nei prossimi anni, con gli investimenti previsti nell’area, mostra una dinamica demografica che dovrebbe continuare a crescere. Questi sono solo alcuni dei dati che, alla base dello studio condotto da Comune di Brescia e Cresme, con il coordinamento dell’architetto Lorenzo Bellicini, hanno portato alla decisione di puntare sul tema della scuola come luogo di formazione delle persone e strumento di coesione sociale, attraverso spazi a disposizione della comunità. La scuola come hub di socialità.

Brescia Sud Ovest

Il progetto strategico che Bellicini ci ha aiutato a tratteggiare – illustra Tiboni –  prevede che i 15 milioni di euro chiesti a Regione Lombardia possano essere così destinati:
10 milioni di euro per una riqualificazione profonda della scuola media Bettinzoli e della materna Don Bosco, la messa in sicurezza della palestra e la realizzazione, nell’ambito della scuola, di uno spazio innovativo dedicato al Consiglio di Quartiere e alle associazioni operanti nell’area , oltre agli arredi e alla dotazione informatica della scuola. La scuola verrà costruita con sistemi bioclimatici, attenzione ai materiali naturali e al benessere ambientale dei bambini e sarà un modello innovativo da seguire per altri interventi;
2 milioni di euro per la realizzazione della rete di mobilità dolce tra le scuole elementari e medie e le zone residenziali e le altre centralità di servizi presenti nei quartieri Don Bosco, Chiesa Nuova , Lamarmora, Porta Milano;
1 milione di euro per il potenziamento della strumentazione informatica delle scuole medie di Chiesa Nuova e Porta Milano e delle dotazioni tecnologiche finalizzate alle connessioni e alla sicurezza delle scuole esistenti e per lo sviluppo di percorsi di formazione alla digitalizzazione di studenti e famiglie;
200.000 di euro per intervenire, in forma sperimentale, con un sistema di bio-filtrazione botanica dell’aria in grado di rispondere efficientemente, in maniera sostenibile e con costi di manutenzione contenuti, all’esigenza della depurazione dell’aria negli ambienti scolastici indoor. L’area verde sarà anche un modello di ‘cura’ delle piante sviluppato con le classi;
1,8 milioni di euro per il sostegno e lo sviluppo di attività di coinvolgimento e partecipazione sociale e culturale, in grado di attivare la cittadinanza nell’area Don Bosco , con perno nella scuola media Bettinzoli. Questa attività verrà svolta, con partnership di Campus, attraverso un’azione di condivisione e progettazione con il consiglio di quartiere, con le parrocchie, con le associazioni operanti sul territorio, con la cittadinanza.

Per i temi trattati è stato necessario costruire un tavolo interassessorile – spiega ancora Tiboni – che ha visto in particolare il coinvolgimento dei colleghi Fabio Capra, per la sua delega alla Pubblica Istruzione, Federico Manzoni, per le Politiche della Mobilità, e ovviamente Valter Muchetti, che con i Lavori pubblici sovrintende a tutto il patrimonio scolastico. Nonostante i tempi estremamente contenuti, proprio grazie alle competenze che i colleghi assessori hanno saputo mettere in campo con i tecnici e funzionari dei loro settori, un primo passo è stato fatto.
Ma la partecipazione a questa manifestazione di interesse, e la valutazione positiva che la nostra proposta ha ricevuto, non sarebbe stata possibile senza il contributo fattivo di Campus Brescia e di Cresme, a dimostrazione che mettere a sistema le diverse energie positive che il nostro territorio esprime è vincente.
Ora confidiamo che arrivi presto anche la notizia della conferma dell’entità del finanziamento, in modo tale che si possa procedere con la fase due del lavoro.

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