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Brescia, Del Bono: “In visita verrà Mattarella”. Che intanto chiama Passirano

La visita potrebbe essere nella seconda metà di maggio. Il Capo dello Stato chiama don Guerini colpito dal Covid.

(red.) L’annuncio, anche se al momento non c’è ancora una data ufficiale, è arrivato ieri, venerdì 19 marzo, direttamente dal sindaco di Brescia Emilio Del Bono. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sarebbe dovuto venire in visita alla fine dello scorso ottobre in città, verrà proprio a Brescia nelle prossime settimane, probabilmente nella seconda metà di maggio. Lo stesso Capo dello Stato aveva dato la sua disponibilità a venire a Brescia e inaugurare l’anno accademico all’Università degli Studi nella prima occasione utile e possibile, anche in un momento in cui la pandemia avrebbe concesso una tregua.

In effetti, la visita era stata programmata per lo scorso 29 ottobre, ma la forte risalita dei contagi in quella che era stata definita come la seconda ondata aveva indotto Mattarella a rinviare l’appuntamento all’ombra della Loggia. Un annuncio, quello del primo cittadino e seppure al momento nell’ambito di un’interlocuzione che resta riservata, seguito alle polemiche politiche divampate l’altro giorno, giovedì 18 marzo, nel momento in cui, nella giornata nazionale dedicata alle vittime da Covid-19, il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva raggiunto Bergamo. E per le opposizioni era un segno che Brescia fosse poco rappresentata. Ma ieri, venerdì 19, il sindaco Del Bono non ha esitato a definirle come “polemiche infantili”.

Quindi, quando potrebbe essere il momento della visita del Capo dello Stato? Bisogna tenere conto che al momento Brescia è in zona rossa e lo sarà anche nel periodo pasquale come in tutta Italia il 3, 4 e 5 aprile. La campagna di vaccinazione di massa dovrebbe avviarsi da metà aprile e quindi la sensazione è che nella seconda metà di maggio, con gli effetti anche della somministrazione, non ci sia più l’emergenza sanitaria così forte. Quello potrebbe essere il momento della visita in cui il presidente Mattarella farà visita a Brescia per inaugurare l’anno accademico alla Statale e raggiungere via Musei per ammirare la statua della Vittoria Alata ritornata dopo i restauri di Firenze.

Nel frattempo c’è però già stato un primo contatto tra il Capo dello Stato e il territorio bresciano proprio nelle ultime ore. Ieri mattina, venerdì 19 marzo, Mattarella ha telefonato a don Luigi Guerini, parroco di Passirano, Monterotondo e Camignone. Don Guerini, che ha toccato con mano e nella sofferenza la pandemia, ha scritto il libro “Alzati e cammina – Diario di viaggio nella prova del Covid” con la prefazione del vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada e anche un intervento del sindaco di Brescia Emilio Del Bono. Il prelato si è ammalato di Covid-19 nel marzo del 2020 ed era stato anche in terapia intensiva all’ospedale San Gerardo di Monza prima di guarire. E attualmente è convalescente nella sua casa di Marone prima di poter tornare a guidare la parrocchia. Il Capo dello Stato ha voluto chiamare il sacerdote per complimentarsi di quel volume inviato anche al Quirinale e informarsi sulle condizioni del sacerdote.

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