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Brescia e la sfida del cambiamento climatico

"Un Filo Naturale" è il progetto finanziato da Fondazione Cariplo sul quale sta lavorando l'amministrazione comunale cittadina con diversi partner.

(red.) “Un Filo Naturale” nasce nell’estate del 2020, quando il Comune di Brescia  decide di partecipare al Bando Cariplo “Strategia clima”, in partenariato con il Parco delle Colline, AmbienteParco, Fondazione Centro euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (C.M.C.C.) e promosso da tre assessorati del Comune di Brescia: Urbanistica e pianificazione per lo sviluppo sostenibile (Michela Tiboni), Ambiente, Verde e Parchi sovra comunali (Miriam Cominelli) e Cultura, creatività e innovazione (Laura Castelletti).
Il progetto – informa una nota di Palazzo Loggia  –  consiste nella costruzione di una strategia di Transizione climatica per il territorio di Brescia, da concretizzarsi attraverso una serie di azioni specifiche, alcune da realizzarsi nel prossimo quinquennio, altre da far proprie in una visione di più lungo termine.

In questo momento il Comune, affiancato da tecnici di alto livello selezionati da Fondazione Cariplo, è impegnato nella scrittura della strategia di Transizione climatica che diventerà ufficialmente valida con la sua approvazione in consiglio comunale, prevedibilmente entro maggio 2021, e la successiva deliberazione formale, da parte del CdA di Fondazione Cariplo, dei contributi richiesti entro luglio 2021.
A quel punto si potrà dare il via ufficiale al progetto – prosegue il documento – e a tutte le azioni previste. In un’ottica di collaborazione territoriale e consapevoli che il contrasto al cambiamento climatico deve essere una questione che va al di là dei confini comunali, nell’ambito del progetto è prevista la sottoscrizione di un protocollo di intesa con il Comune di Milano, Direzione città resilienti, per lo scambio di buone pratiche e la creazione di reti di territori resilienti.

Il progetto che è stato selezionato dalla Fondazione Cariplo per accedere al finanziamento ha ricevuto il supporto di:
• ​Comune di Milano – Direzione di progetto Città resilienti;
• Comune di Prato – Settore Urbanistica e protezione civile;
• Università degli studi di Brescia, Dipartimento di ingegneria civile, architettura, territorio, ambiente e di matematica (DICATAM);
• Università degli studi di Brescia, Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale (DMMT), in particolare il gruppo di ricerca nel campo delle Scienze Agrarie e della Sostenibilità e della Biodiversità negli agroecosistemi
• Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di economia e management, in particolare il gruppo di ricerca di Geografia Economico-politica del DEM, di IRIS e AIIG
• Università Cattolica di Brescia – Dipartimento di Fisica e Matematica, in particolare il gruppo di ricerca di Ecofisiologia e Fisica Ambientale
• Multiutility A2A, in particolare la divisione Ciclo idrico e la divisione A2A energia
• Istituto di credito Banca Etica
• ERSAF, Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle foreste
• EURAC – Centro di ricerca
• CRA2030 – Centro di Ricerca e Documentazione per l’Agenda dello Sviluppo Sostenibile 2030
• Green Building Council Italia (GBC Italia)

Nell’ottica della trasparenza e della partecipazione pubblica, l’amministrazione comunale ha organizzato un primo evento comunicativo sul quadro strategico del progetto, quale prima tappa di un percorso di condivisione e partecipazione che si svilupperà con le realtà del territorio bresciano. La presentazione pubblica del progetto si è svolta martedì 9 marzo, dalle 9,30 alle 12, in modalità online e in diretta streaming.
La videoregistrazione dell’evento è disponibile a questo link di Youtube.
Giovedì 18 marzo dalle 16,30 alle 19,30 è previsto un secondo incontro con gli stakeholder, di carattere più operativo, che potrà essere seguito in streaming live all’indirizzo del comune di Brescia.

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