Del Bono rinnova le ordinanze anti-movida: parchi chiusi e vietato bere nelle piazze

A Brescia nel fine settimana accesso negato ai principali parchi della città e vietato consumare cibo e bevande nei luoghi pubblici o in quelli privati aperti al pubblico.

(red.) Come previsto, anche per questo fine settimana il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono ha rinnovato sia l’ordinanza che chiude l’accesso ai principali parchi della città, sia quella che vieta di consumare cibo e bevande nei luoghi pubblici o in quelli privati aperti al pubblico, già emanate la settimana scorsa.
Perciò dalle 20 di venerdì sera e fino alle 7 di lunedì 8 marzo restano chiusi i parchi Castelli (via Castelli), Sam Quilleri/Campo Marte (via Foscolo), Parco delle Stagioni (via Collebeato), Parco Ducos 1 (Viale Piave) Parco Ducos 2 (Via Lonati), Parco S. Antonino (Via Marconi/Via Crocefissa di Rosa).

Inoltre, per prevenire fenomeni di assembramento, è in vigore fino a revoca un’ordinanza che vieta il consumo di cibo e bevande sulle aree pubbliche e su quelle private a uso pubblico (compresi parchi, giardini e piazze) all’interno del perimetro del centro storico (mura venete), dalle 10 fino alle 22 nelle giornate di sabato e domenica. In questo modo il municipio intende impedire che le bevande e gli alimenti acquistati con il sistema di delivery vengano consumati in strada, creando assembramenti pericolosi.
Per i trasgressori, salvo che il fatto non costituisca un reato più grave, è prevista una sanzione dai 400 ai 3 mila euro.

Per gli altri parchi o giardini pubblici restano naturalmente gli obblighi e i divieti imposti dal Dpcm firmato da Draghi il 2 marzo 2021 con l’obbligo delle mascherine, il divieto di assembramento, il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno 1 metro per ogni altra attività, il divieto di qualsiasi competizione e ogni altra attività di sport di contatto nelle piastre presenti nei parchi. Restano anche gli obblighi e i divieti contenuti nell’ordinanza del presidente della Regione Lombardia n. 714 del 4 marzo 2021 che vieta l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte dei soggetti con disabilità.

 

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