Nidi e materne per i figli dei lavoratori dei servizi essenziali: le segnalazioni entro lunedì

(red.) E’ stata pubblicata, nella tarda serata di venerdì, la Faq sul sito di Regione Lombardia che chiarisce la possibilità di operare alcune deroghe a quanto previsto in tema di sospensione dei servizi educativi e scolastici in presenza nelle cosiddette fasce rosse e arancione scuro.
“Il Comune di Brescia e altri enti gestori di servizi per la prima infanzia”, si legge in una nota, “a seguito dell’entrata in vigore dell’Ordinanza 705 del 23 febbraio, si sono subito attivati presso la Regione per comprendere se, e a che condizioni, fosse possibile aprire i nidi e le scuole dell’infanzia per i bambini con disabilità e per i lavoratori sanitari e/o impegnati in servizi pubblici essenziali. In particolare per questi ultimi, non citati dall’ordinanza, il riferimento poteva essere la nota del ministero dell’Istruzione 1990 del 5 novembre 2020, emessa a seguito del Dpcm 3 novembre 2020, nota che tuttavia parla di alunni e fa esplicito riferimento ad altri ordini di scuola, visto che nidi e infanzia svolgevano già la loro attività in presenza”.

“Ora è chiaro che questo è possibile, nell’ambito di specifiche, espresse e motivate richieste avanzate dalle famiglie”, informa un comunicato del municipio cittadino. “Il Settore Servizi per l’Infanzia del Comune di Brescia ha informato tutte le famiglie e sta ora raccogliendo le istanze (con scadenza lunedì 1 marzo alle ore 12) per poter organizzare, qualora non vi fossero ulteriori provvedimenti restrittivi dopo il 2 marzo, l’accoglienza dei bambini e delle bambine che potranno essere ammessi. Va chiarito che il tutto avviene sotto la diretta responsabilità dell’ente gestore, che è chiamato a valutare contemporaneamente le possibilità organizzative e i rischi epidemici: queste aperture infatti presuppongono lo smantellamento delle attuali “bolle” per andarne a costituirne di nuove e miste, il tutto quando la campagna vaccinale non vede ancora coinvolto il personale dei servizi educativi e delle scuole”.
“Siamo pertanto ancora una volta pronti a rispondere alle esigenze dei figli dei genitori più impegnati nella lotta alla pandemia, con la speranza tuttavia che le scuole e i nidi possano riaprire il più presto possibile”, conclude la nota firmata dalla responsabile del Settore Servizi per l’Infanzia, Anna Maria Finazzi e dall’assessore all’Istruzione Fabio Capra.

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