Il boom dei contagi non spaventa, centro affollato per un sabato da movida

Folla di persone nei locali, nelle strade e nelle piazze della città. Folti gruppi di giovanissimi. E in piazza Vittoria c'è stato anche un accenno di rissa.

(red.) Da domenica 14 febbraio a sabato 20 nella nostra provincia sono stati registrati 3.767 nuovi positivi da coronavirus. Eppure sabato tutte le piazze della città, tutte le vie dello shopping, tutte le zone dei locali della movida hanno vissuto un pomeriggio di incoscenza da parte dei bresciani, soprattutto – pare – grupponi di giovanissimi.
Proprio mentre il contagio sta rialzando la testa (sabato abbiamo registrato 766 nuovi casi di Covid nella nostra provincia con dieci vittime) fino alle 22 si sono verificati pericolosi assembramenti nelle strade e nelle piazze del centro, mentre fino alle 18 i posti a sedere all’interno e all’esterno dei bar erano tutti occupati, anche se non è stato facile per i gestori convincere i clienti ad andarsene entro l’orario consentito per non violare le norme anti Covid.
Si sono visti quindi gruppi di giovani e meno giovani consumare all’esterno le bottiglie acquistate per l’asporto nei locali o nei supermercati con il risultato di lasciare rifiuti, lattine e bottiglie vuote, resti di fast food e sacchetti di patatine sparsi dappertutto. Stando alle testimonianze c’era gente raggruppata quasi ovunque e spesso con le mascherine abbassate, come se lo sfogo del sabato fosse indispensabile per tirare avanti un’altra settimana con le restrizioni.
Ma il clou si trova nella piazza Vittoria, la più grande del centro, che riesce a ospitare contemporaneamente centinaia di persone. Ogni tanto naturalmente gli animi si scaldano e per esempio, raccontano le cronache, scattano litigi, o qualcosa di più come verso le 17 del pomeriggio di sabato quando proprio in piazza Vittoria c’è stata una rissa che ha coinvolto una cinquantina di ragazzi con la fuga dei protagonisti all’avvicinarsi degli agenti.
Inutile è stato l’appello lanciato sabato mattina sui social dal sindaco Emilio Del Bono: «Mi rivolgo a tutti i miei cittadini, fate attenzione e rispettate le disposizioni. Non basta la repressione serve la testa e il senso civico. Usiamoli tutti e bene, per noi e per chi ci sta vicino». Pochi l’hanno ascoltato.

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