I Gnari de Mompià sistemano 32 ettari nella Valle di Mompiano

La Fondazione ha ottenuto dalla Regione un finanziamento a fondo perduto di due progetti per il miglioramento dei boschi di sua proprietà sulla Maddalena.

(red.) La Fondazione Bobo Archetti onlus (Gnari de Mompià) ha ottenuto dalla Regione Lombardia, Servizio Agricoltura e Foreste, il finanziamento a fondo perduto di due progetti per il Miglioramento dei boschi di proprietà nella Valle di Mompiano. Ha quindi affidato alla “Società agricola cooperativa Ecotecnica Valtrumplina” l’esecuzione dei lavori di “migliorie forestali in un primo lotto dei boschi di proprietà della Fondazione del Monte Maddalena all’interno del Parco delle Colline di Brescia (decreto RL n. 12774 del 10.09.2019)”, in cui si interverrà da gennaio a maggio 2021, mentre un secondo lotto è stato preso in carico alla ditta Tanghetti Diego di Bovegno, che ha predisposto un analogo progetto da realizzarsi tra ottobre 2021 e dicembre 2022.

Grazie al Patto di collaborazione siglato con il Comune di Brescia, che prevede, tra l’altro, la gestione condivisa dei boschi della Fondazione a fini sperimentali, funzionali al miglioramento forestale del Parco delle Colline di Brescia, i due progetti sono stati predisposti tenendo conto di quanto viene attualmente fatto e programmato nelle aree demaniali del Parco.
Entro il 2022 gli interventi progettati verranno realizzati su circa 32 ettari di bosco. Da oltre 40 anni a questa parte nessun proprietario privato aveva mai fatto un intervento di tale portata sul Monte Maddalena.

Il patrimonio della Fondazione Bobo Archetti (Gnari de Mompià) è costituito dai beni immobili: Rifugio nella Valle di Mompiano con relative pertinenze (circa 1000 mq con castagni e marroni storici) e 34 ettari di bosco ceduo, in pessime condizioni, con alberi malati che necessitano di radicali e costosi interventi, con il sottobosco mai curato, percorso da sentieri in gran parte inutilizzabili, con specie arboree infestanti, maltenuto e mai manutenuto dai precedenti proprietari. Ora, grazie ai lavori in programma, tutto questo cambierà.
La Fondazione, con i suoi 34 ettari, risulta al momento essere uno dei 5 principali proprietari privati di bosco nel Parco delle Colline.

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