Coronavirus, a Brescia la Polizia ferma una festa in casa tra giovani

Sabato notte gli agenti, su segnalazione di una residente, hanno trovato undici ragazzi. Saranno tutti sanzionati.

(red.) Nella notte tra sabato 16 e ieri, domenica 17 gennaio, gli agenti della Polizia locale di Brescia sono stati impegnati a compiere un intervento in via Chiassi, in città, per fermare una festa che in questo periodo di limitazioni e soprattutto con vista sulla zona rossa è ovviamente vietata. I festeggiamenti tra canti, risate e musica ad alto volume si stavano consumando all’interno di un’abitazione, con la padrona di casa 18enne e dieci amici, tutti dai 18 ai 20 anni. Una residente, sentendo quel vociare, ha allertato le forze dell’ordine che hanno raggiunto il posto individuando l’abitazione interessata.

Sono stati proprio gli operatori a interrompere la festa e tutti i partecipanti, residenti in città, incasseranno una sanzione di 400 euro ciascuno. Ora si sta cercando di capire se i genitori della 18enne sapessero di quella festa in programma. In ogni caso, tra sabato e ieri, con il nuovo ritorno della Lombardia (quindi anche di Brescia) in zona rossa, sono stati numerosi i controlli da parte delle forze dell’ordine. L’altro pomeriggio, sabato 16, gli agenti sono intervenuti per sciogliere per due volte un assembramento che si era formato prima nel parco di via Somalia e poi nei pressi del centro commerciale Freccia Rossa.

E in questo senso sono scattate alcune sanzioni. Nel resto della città ieri sono stati impiegati gli agenti della Polizia di Stato, della Locale e i carabinieri che hanno controllato gli esercizi pubblici e quelle poche persone presenti in giro, disponendo qualche sanzione per tre negozi e sette soggetti. Le attività hanno riguardato anche il resto della provincia soprattutto per gli spostamenti verso le seconde case che sono comunque permessi, anche fuori dalla regione.

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