Muore dopo aver ingerito ossicino da spiedo, due medici si difendono

Ieri in tribunale la parola ai consulenti della difesa dei due camici bianchi. Rosa Pesenti morì nel marzo del 2015.

(red.) Nella giornata di ieri, lunedì 11 gennaio, in tribunale a Brescia si è aperto un processo per la morte di Rosa Pesenti a 64 anni nel 2015. E alla sbarra ci sono due medici dell’ospedale di Chiari che non l’avrebbero assistita nel modo corretto. La donna, residente in provincia di Bergamo, si era rivolta all’ospedale clarense per un dolore, appurato che poi si trattasse di un pezzo di osso di spiedo che aveva ingerito durante un pranzo.

Nell’ottobre del 2014 si era presentata al Mellini di Chiari manifestando quei dolori che in due circostanze, con una serie di farmaci, si erano ridotti. Ma in seguito la situazione era peggiorata ed era stata trasferita all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.

Le condizioni della donna non erano più migliorate portando al decesso nel marzo del 2015. Ieri in tribunale è stato il momento della difesa dei due medici sottolineando che dai primi sintomi non si capiva subito della presenza del pezzo di osso. Il processo è stato aggiornato al 5 luglio.

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