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San Faustino, verso l’annullamento (per Covid) della fiera di Brescia

Ogni anno il 15 febbraio la manifestazione ha richiamato tra le bancarelle centinaia di migliaia di persone.

(red.) Mancano poco meno di due mesi al 15 febbraio, giorno in cui solitamente, da tradizione, Brescia città ospita la fiera dei santi patroni Faustino e Giovita richiamando centinaia di migliaia di turisti e cittadini tra le decine di bancarelle. Ma questa volta l’appuntamento è destinato a saltare. Dal Comune di Brescia si attendono notizie ufficiali nei prossimi giorni, ma è chiaro che, vista la pandemia in corso in questa seconda ondata e il fatto che a gennaio, complici le feste natalizie seppure tra le restrizioni, i nuovi casi positivi al Covid-19 potrebbero tornare a impennarsi.

L’obiettivo è ovviamente di evitare assembramenti e a Brescia non ci si dimentica delle polemiche che erano emerse una settimana dopo il San Faustino del 2019 quando era giunta notizia del primo caso positivo in Lombardia, a Codogno. E forse proprio la fiera, alla quale avevano partecipato 300 mila persone, avrebbe catalizzato l’epidemia di massa. In provincia, anche Sarezzo ha già annunciato che San Faustino, nella settimana successiva a quella di Brescia, non andrà in scena.

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