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Vantiniano, restaurato il cancello del sacrario militare

(red.) Scricchiolava, vibrava appena sotto l’enorme peso, ma fino a non molto tempo fa l’imponente cancello del sacrario della Prima guerra mondiale, nel cuore del Vantiniano, non si muoveva d’un millimetro.
A liberarlo dai pesanti stipiti di pietra che lo tenevano imprigionato ci hanno pensato i volontari dell’associazione Cimeetrincee che, con Associazione Capitolium e l’Assessorato Valorizzazione al patrimonio, hanno operato l’importante lavoro di manutenzione e restauro. Ora le due massicce inferriate, scivolando sulle guide, scorrono senza problemi, restituendo l’originaria solennità all’importante recinto funebre militare inaugurato nel 1931 dall’architetto Oscar Prati. “Un nuovo, doveroso capitolo si aggiunge così alla lista degli interventi portati a termine per il recupero del cimitero monumentale”, ha spiegato il presidente di Capitolium Federico Vaglia. “Da dieci anni la nostra realtà è attiva in progetti di risanamento e valorizzazione di svariate aree d’interesse storico di quello che fu a tutti gli effetti il sogno in architettura sepolcrale del Vantini”.

“Fin da subito, consci della vastità del luogo e delle svariate problematiche”, ha ricordato Vaglia, “abbiamo inteso, accanto alla fondamentale e stretta sinergia operativa col Comune, tessere relazioni con altre realtà come la nostra. Cimeetrincee non solo ha risposto all’appello, ma ha operato fattivamente al restauro di un’importante testimonianza di memoria patria”. “Certo una piccola cosa, ma di profondo significato per mantenere il ricordo di quanti si sono sacrificati per il nostro Paese”, gli ha fatto eco Michele Tofanelli, vicepresidente dell’associazione che si è fatta materialmente carico dell’intervento. “Un onore e un dovere che ci han visti scendere in campo con gioia e che oggi, con orgoglio ancor maggiore, vede tornare in funzione quell’ideale sacello che abbraccia i resti mortali di circa quattromila caduti”.

 

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