Coronavirus e scala 4.0 al Civile, entro la settimana i primi 64 pazienti

Ieri la presentazione e da domani si accolgono i primi pazienti. Posti letto con sensori e monitorati da remoto.

(red.) Ieri, lunedì 30 novembre, con la presentazione e da domani, mercoledì 2 dicembre, con l’arrivo dei primi pazienti, inizierà ufficialmente l’attività pratica della Scala 4.0 all’interno dell’ospedale Civile di Brescia. Complesso – la Scala 4.0 – realizzato appositamente per i pazienti Covid e che entro la fine del 2020 avrà fino a 170 posti letto disponibili. Ieri, come detto, si è svolta la presentazione aperta anche alla stampa da parte del direttore generale degli Spedali Civili Massimo Lombardo.

Si tratta di cinque reparti – uno di questi sarà aperto da domani, mercoledì, ai primi 32 pazienti e altri 32 da venerdì – dotati di alte tecnologie. Una soluzione che fin da subito consente di liberare i posti letto di Chirurgia alla Scala 14 e che è stata una delle prime ad essere convertita in sola Covid all’inizio dell’emergenza, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Di conseguenza, aldilà dei pazienti affetti dal nuovo coronavirus, il Civile potrà tornare a mantenere alti livelli di specializzazione in ogni settore.

Ogni stanza dei reparti in Scala 4.0 avrà quattro letti, tutti dotati di sensori per monitorare i pazienti. Tanto che la situazione sanitaria di ogni malato sarà visibile in tempo reale ai medici e infermieri anche da remoto, tramite un’app, in qualsiasi settore dell’ospedale. Quindi, anche i contatti saranno ridotti al minimo e solo in condizioni gravi. Nel primo reparto operativo si muoverà lo stesso personale medico che seguiva i pazienti nel primo polo converto in Covid lo scorso marzo.

La struttura, quindi, sarà dotata di 170 posti letto entro l’anno, con sei letti di terapia intensiva in caso di aggravamento e strumenti per esami radiologici al piano terra. E sul fronte del personale, il direttore generale Lombardo sottolinea come sia aumentato di 345 operatori e si stia continuando ad assumere, anche se mancano specialisti. L’operazione della Scala 4.0 è stata finanziata per un totale di 7 milioni di euro dalla Fondazione Spedali Civili e da Intesa Sanpaolo con una donazione.

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