Trovato corpo della badante scomparsa, magistrato dispone autopsia foto

Nel frattempo a Brescia è arrivato il figlio 21enne della donna. Indagini avanti per cercare un eventuale complice.

(red.) Nelle ore successive a sabato 14 novembre sarà eseguita l’autopsia, come disposta dal magistrato Donato Greco, sul corpo della 42enne badante ucraina Viktoriia Vovkotrub, trovato ieri pomeriggio, venerdì 13, seppellito sotto due metri di terra all’ex bocciofila a pochi metri da via Primo Maggio a Brescia, in città. Cioé il luogo dove l’ex fidanzato 60enne serbo Kadrus Berisa abita e dopo aver condiviso l’abitazione per un paio di anni con la donna. Proprio lui ieri, dopo che in mattinata si era avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio davanti al giudice delle indagini preliminari, ha deciso di iniziare a collaborare dicendo dove il corpo della donna era stato seppellito.

Così sul posto, già sequestrato proprio nell’ambito delle indagini sulla scomparsa, si è mosso un escavatore che ha rimosso la terra dalla quale, in profondità, è emerso il corpo senza vita della 42enne. Tuttavia, l’uomo non ha fornito altri elementi sulla propria responsabilità e nemmeno su come la donna sia stata uccisa. Di questo, quindi, si occuperà l’autopsia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la badante ucraina sarebbe stata uccisa la sera del 4 novembre, il giorno prima che un’amica avvisasse le forze dell’ordine nel momento in cui non riusciva a contattarla. Per quanto riguarda l’ex fidanzato che si è sempre smarcato da ogni accusa, ma in carcere per omicidio volontario e distruzione di cadavere, le forze dell’ordine che avevano trovato il tappeto sporco di sangue hanno anche voluto controllare le abitazioni a disposizione dell’uomo in città.

Così sono giunti anche in centro, in un garage dove c’era una carriola con altre tracce di sangue della donna. Evidentemente l’uomo, dopo aver ucciso l’ex, l’avrebbe chiusa nel tappeto e poi trasportata con la carriola verso la discarica pubblica a due passi da casa. Le indagini dei carabinieri vanno avanti anche per capire se qualche complice possa aver aiutato il presunto assassino nel seppellire la 42enne. Nel frattempo, nel momento in cui si diffondeva la notizia della badante ucraina scomparsa, è arrivato in Italia anche il figlio 21enne della vittima e che sarà seguito dalla madre della badante. Ogni giorno proprio dall’Ucraina contattavano la donna per capire se tutto andasse bene. Ma nel momento in cui da giorni non riuscivano a chiamarla avevano compreso che fosse successo qualcosa.

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