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Brescia, bambina morta di otite: chiesto processo per la pediatra

L'ex professionista è accusata di non aver usato le terapie sufficienti per evitare il decesso di Nicole Zacco.

(red.) Il prossimo 20 gennaio 2021 in tribunale a Brescia si aprirà l’udienza preliminare nell’ambito di un processo che vede alla sbarra come unica imputata un’ex pediatra – ora in pensione – accusata di non aver fatto abbastanza per evitare la morte di una piccola paziente. In particolare, di Nicole Zacco, la piccola di 4 anni deceduta nell’aprile del 2018 all’ospedale Civile di Brescia a causa di un’otite che si era aggravata portando alla morte.

Secondo l’accusa che ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex professionista, la donna non avrebbe usato terapie e prescrizioni evitando di aggravare la patologia che ha portato al decesso. In base agli elementi emersi, sarebbe stato sufficiente un antibiotico per ridurre gli effetti di quell’infezione.

La bambina, residente con la famiglia a Gottolengo, nella bassa bresciana, era stata ricoverata prima all’ospedale di Manerbio, poi alla Poliambulanza e infine al Civile di Brescia dove era sopraggiunta la morte. L’inchiesta della procura aveva portato a indagare anche altri medici che avevano in cura la piccola, ma le loro posizioni sono state archiviate.

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