Morto investito in via Maggia dopo lite, cognato al rito abbreviato

Il processo per omicidio volontario nei confronti di Renat Hadzovic sarà celebrato a partire dal 26 gennaio.

(red.) Nella giornata di ieri, martedì 20 ottobre, in tribunale a Brescia si è svolta l’udienza preliminare nell’ambito di un processo che vedrà alla sbarra il 28enne Renat Hadzovic per omicidio volontario. E mentre all’interno del palazzo si celebrava l’udienza, all’esterno c’è chi ha manifestato in favore della vittima, il 35enne Omar Ghirardini, chiedendo giustizia. Il processo si riferisce a quanto avvenne ai primi di gennaio all’interno del campo nomadi di via Borgosatollo a Brescia.

In quell’occasione Ghirardini aveva raggiunto il campo e ne era nata una lite con il fratello della moglie e altri presenti in quel momento. Tanto da estrarre un coltello e ferire a destra e manca. In seguito il 35enne si era incamminato a piedi e in via della Maggia, quando era buio, venne investito e ucciso dal cognato Radzovic in auto.

Nell’udienza di ieri la difesa dell’imputato ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato che sarà celebrato il prossimo 26 gennaio e consentirà al 28enne, in caso di condanna, di vedersi scontata la pena di un terzo. Di fronte alla notizia che l’investitore aveva ottenuto l’abbreviato, all’esterno del tribunale i sostenitori della vittima non hanno esitato a lanciare minacce. “Ci vendicheremo” hanno detto alcuni di loro.

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