Brescia, truffa sui permessi di soggiorno e indennità: tutti assolti

Ieri la sentenza del processo di primo grado. Società fasulle per produrre documenti falsi a favore di stranieri.

(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 15 ottobre, sono stati tutti assolti i sedici imputati che erano accusati di aver truffato l’Inps nel momento di percepire in modo illecito l’indennità di disoccupazione e permessi di soggiorno da parte delle autorità competenti. Impiegando documenti falsi, erano riusciti a ottenere assegni mensili senza averne alcun diritto. Ma tutti i sedici imputati stranieri, rispetto a circa quaranta indagati nell’ambito di un’inchiesta più ampia, hanno incassato una sentenza di assoluzione.

Erano tutti accusati a vario titolo di associazione per delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso e truffa aggravata. La loro attività avrebbe raggirato le questure di Brescia, Cremona, Milano e Bergamo che a fronte di contratti di lavoro poi rivelati fasulli avevano rilasciato permessi di soggiorno.

Così come l’Inps che aveva versato le varie indennità fino a un totale di 300 mila euro. Nel resto degli indagati dell’attività, che sarebbe stata ideata da due italiani, di cui uno è stato condannato in abbreviato e l’altro ha patteggiato, altri hanno scelto il rito abbreviato e c’è chi ha patteggiato.

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