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Fuoco alla moglie, in silenzio dal giudice. Per lui arresto convalidato

Ha deciso di non rispondere alle domande l'uomo accusato di tentato omicidio. Sarà trasferito in carcere.

(red.) Ieri mattina, mercoledì 23 settembre, come era in programma, in ospedale dove si trova ricoverato a causa di una serie di ustioni riportate, il 55enne marocchino Abderrahim Senbel, accusato di tentato omicidio per quanto accaduto la sera di domenica nell’appartamento di via Tiboni, è stato interrogato dal giudice delle indagini preliminari. Ma assistito dal proprio legale, l’uomo ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Di conseguenza si è al punto di partenza, senza capire cosa sia successo quella sera all’ultimo piano del palazzo di Urago Mella, nella periferia di Brescia.

Di certo c’è che si è verificato un incendio e che la moglie 45enne connazionale si trova ricoverata in condizioni più gravi, rispetto al marito, al centro grandi ustionati Gaslini di Genova. Secondo l’accusa, l’uomo potrebbe averla cosparsa di liquido infiammabile dopo una lite, ma per gli inquirenti il fatto che anche l’uomo abbia riportato ustioni non è escluso che abbia cercato di salvare la consorte, forse nel tentativo di togliersi la vita. In ogni caso l’arresto nei confronti dell’uomo è stato convalidato e dopo essere dimesso dall’ospedale sarà trasferito in carcere in attesa di nuovi sviluppi investigativi.

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