Brescia, lite in casa e la moglie va a fuoco. Marito arrestato per tentato omicidio

Domenica sera il litigio e l'arresto dell'uomo da parte dei carabinieri. Sarebbe stato lui a cospargere la donna di liquido infiammabile.

(red.) Nuovi contorni della vicenda sono emersi nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 21 settembre, nel momento in cui la Scientifica è entrata in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina residenziale in via Tiboni a Urago Mella, nella periferia della città di Brescia. Si stanno appurando alcuni dettagli di quanto è successo la notte precedente, domenica 20, quando da una finestra del palazzo erano evidenti le fiamme e il fumo, poi spenti dai vigili del fuoco di ritorno da un intervento. Il dato appurato è che Mina Safine, di 45 anni, si trova ricoverata in gravi condizioni in ospedale a causa delle ustioni riportate.

Il marito Abderrahim Senbel, di 50 anni, è invece in carcere con l’accusa di tentato omicidio. I due coniugi di origine marocchina domenica sera intorno alle 22,30 avrebbero avuto un litigio durante il quale sono scaturite le fiamme. Subito dopo il marito si sarebbe affacciato al terrazzo per chiedere aiuto.
Ma già quella stessa sera erano iniziati i sospetti sull’uomo perché i carabinieri intervenuti sul posto avevano trovato in casa del liquido infiammabile. Una delle ipotesi è che l’uomo abbia dato fuoco alla compagna e per questo è stato arrestato e trasferito in una cella di Canton Mombello prima dell’interrogatorio di convalida del fermo.

Ma non è nemmeno escluso, anche se l’ipotesi sarebbe più remota, che la donna abbia tentato il suicidio cospargendosi di liquido. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri e la procura, anche per capire se in passato in famiglia ci siano stati episodi di maltrattamenti. La donna ha un lavoro, mentre l’uomo presenta problemi di salute. Gli altri inquilini li descrivono come una coppia di persone riservate.

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