Movida e malamovida a Brescia, il prefetto: “Situazione sotto controllo”

La prefettura, dopo un comitato sull'ordine e sulla sicurezza, ha deciso di aumentare i controlli straordinari fino a ottobre.

(red.) Il prefetto di Brescia, Attilio Visconti, con una nota stampa, è intervenuto sull’escalation di episodi non positivi avvenuti nella zona tra piazza Tebaldo Brusato e piazzale Arnaldo.
“Nei giorni scorsi”, si legge nel testo, “la stampa locale, in più circostanze, ha evidenziato una situazione allarmante per quanto attiene alla concentrazione di giovani in alcune zone del Capoluogo durante i fine-settimana, con particolare riguardo a P.zza Tebaldo Brusato e le Vie adiacenti, ove si sarebbero registrate anche alcune risse e aggressioni da parte di alcuni ragazzi a danno di altri coetanei.
Tale situazione ha inevitabilmente prodotto, nell’opinione pubblica, allarme sociale e, pertanto, in data odierna, il Prefetto ha indetto un Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per accertare la reale situazione nelle aree anzidette”.

All’incontro hanno preso parte, oltre ai Sindaco di Brescia ed al delegato della Provincia, i Vertici provinciali delle Forze dell’Ordine. “Va precisato, al riguardo, che l’incontro odierno segue almeno altri tre Comitati – tenutisi nel corso della stagione estiva – in virtù dei quali, al fine di garantire un adeguato controllo del territorio ed il rispetto delle disposizioni governative in funzione anti-covid, sono stati disposti mirati servizi di controllo nelle aree di P.le Arnaldo, P.zza T. Brusato, il Carmine ed altre; mediante l’impiego di contingenti straordinari della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

Durante l’estate in città, da giugno al 20 settembre, nelle zone della “malamovida”, sono stati svolti 644 servizi con 1.046 poliziotti impegnati, 20 persone sono state denunciate per reati connessi all’uso o al commercio di droga, 4 mila cittadini e 893 autoveicoli sono stati controllati. “Alla luce di tali dati si è preso atto che l’allarme sociale creatosi a seguito degli articoli della stampa non è proporzionato alla reale situazione riscontrata. Tuttavia, per lenire il senso di insicurezza dei cittadini residenti nelle aree in questione, il Comitato ha convenuto sull’opportunità di mantenere ancora attivi i servizi straordinari di controllo del territorio in quelle aree anche per le prime settimane della stagione autunnale”.

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