Brescia, sindaco Del Bono a tutto campo. Dalle scuole alla Caffaro

In un'intervista a Bresciaoggi parla anche di individuare sedi diverse dalle scuole per votare il referendum.

(red.) Sicurezza, ritorno a scuola, alcune sfide a partire dall’ambiente, la vista sul 2023 quando Brescia con Bergamo sarà Capitale italiana della cultura, ma anche l’emergenza sanitaria e una serie di opere e aiuti al lavoro e al commercio colpiti dalla crisi. In un’intervista rilasciata a Bresciaoggi, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha sollevato una serie di temi che riguarderanno la città. Dal punto di vista sanitario, il primo cittadino non manca di lanciare qualche stoccata all’indirizzo della Regione Lombardia, rea di “non aver investito adeguatamente sulla sanità territoriale che è la chiave principale per affrontare emergenze come quella che abbiamo vissuto. Sono rassicurato dal fatto che clinicamente i nostri ospedali siano molto più preparati a curare i nuovi eventuali malati“.

E lancia un’altra frecciata al Pirellone nel momento in cui si parla del famoso Centro Covid alla scala 4 dell’ospedale Civile di cui non si sa più nulla. “Dopo mesi dall’annuncio – dice il sindaco – si viene a sapere che sarà realizzato da privati in un immobile pubblico, ma la Regione deve chiarire“. Sul fronte degli aiuti all’emergenza, invece, il primo cittadino riconosce il sostegno arrivato dal Governo con i 20 milioni di euro giunti per le cinque provincie più colpite. E un’altra sfida sarà la riapertura delle scuole a partire dal 14 settembre. “Come Comune siamo pronti – sottolinea il sindaco – ma chiedo un presidio sanitario costante che possa intervenire subito in caso di bisogno. Ma non credo che ci sarà un nuovo lockdown”.

E sempre sul fronte scolastico, c’è la questione del referendum del 20 e 21 settembre che potrebbe portare a far chiudere subito le scuole per consentire di votare. Tuttavia, il primo cittadino sottolinea come si stia lavorando a trovare soluzioni diverse per non interrompere l’attività didattica. Nell’intervista al quotidiano bresciano il primo cittadino parla anche di lavoro, sottolineando come la cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali siano stati fondamentali per evitare una crisi ancora maggiore, ma si attende il periodo in cui questi dovranno terminare. E sul fatto che molti negozi in città, dopo la chiusura costretta dovuta al lockdown, non abbiano riaperto i battenti, il sindaco rimarca come alcune realtà avessero già difficoltà economiche passate. Mentre “il Comune ha investito un milione di euro per aiutare il commercio, ridurre la Tari e consentire di allargare i plateatici senza tasse”.

Dal punto di vista dell’ambiente, Del Bono sottolinea come la corsa vada avanti sul fronte Caffaro tra l’accordo di programma e la gara che verrà lanciata nel 2021. Mentre ritiene che la città sia sicura nonostante i numerosi episodi di spaccio e altre situazioni che ogni giorno vengono registrate. “C’è qualche problema di disagio – dice il sindaco – ma i dati ci dicono che la città è sicura”. Infine, si prosegue sul fronte delle opere e gli investimenti a livello culturale sul parco archeologico, il Musil e il Museo del Risorgimento in vista del 2023. E sul museo dell’industria e del lavoro il primo cittadino lancia un’altra stoccata al Pirellone sottolineando come ci sia un accordo di programma e un investimento “dal quale la Regione non potrà tirarsi indietro”.

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