Brescia, pochi spazi e niente quarta classe al Golgi: famiglie protestano

Molti studenti hanno chiesto di proseguire con l'anno facoltativo dopo i tre, ma rischiano di dover traslocare.

(red.) Tra un mese esatto, il prossimo 14 settembre, anche nel bresciano inizierà il nuovo anno scolastico con la riapertura degli istituti, ma in città si è aperto un caso destinato a far discutere fino proprio alla prima campanella del nuovo anno. All’istituto superiore Camillo Golgi di via Rodi, infatti, dopo aver sostenuto gli esami in grafico pubblicitario molti studenti hanno optato per proseguire il quarto anno, quello facoltativo. Il problema è che la dirigente scolastica ha deciso di non attivare la quarta classe.

Il motivo? C’è chi parla di pochi spazi alla luce del nuovo distanziamento necessario, ma le famiglie degli studenti iscritti sostengono che già gli spazi erano ridotti prima dell’emergenza sanitaria. E non sarebbe stato fatto nulla per ampliare le aree, considerando anche che con il maltempo spesso nell’istituto si verificano dei disagi. Per questo motivo viene lanciata anche una critica alla Provincia per non aver messo in campo gli interventi.

Tuttavia qualche familiare sostiene come nella scuola superiore ci siano in realtà spazi non utilizzati, mentre al contrario al momento si punta a distribuire gli studenti verso la Scuola Bottega e l’Artigianelli. E le stesse famiglie minacciano una protesta davanti ai cancelli all’apertura del nuovo anno scolastico se non sarà trovata una soluzione.

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