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Brescia, dramma alla piscina di via Rodi: bambino muore dopo un tuffo

Ansh Sharma era appena arrivato quando si è calato nella vasca più grande, ma senza riuscire a riemergere.

(red.) Ieri pomeriggio, domenica 19 luglio, si è consumata una tragedia alla piscina comunale di Brescia Lamarmora, in via Rodi, in città. Un bambino di origine indiana, Ansh Sharma il nome, che proprio oggi, lunedì 20, avrebbe compiuto 7 anni, ha perso la vita dopo essersi tuffato nella vasca più grande della struttura. E’ successo pochi minuti prima delle 16,30 quando il bambino era appena arrivato in piscina raggiungendo anche il fratello maggiore e i due genitori: la famiglia è ben integrata a Brescia e abita in via Divisione Acqui. Non è chiaro come sia successo, ma il bambino nel momento in cui si è avvicinato alla vasca si è tolto la maglietta e le ciabatte e poi si è calato in acqua per concedersi un po’ di refrigerio dal caldo.

Ma la madre è stata la prima ad accorgersi che qualcosa non andava, quando il figlio inerme non riusciva più a emergere. Le sue urla hanno attirato l’attenzione dei bagnini che si sono subito tuffati nella vasca recuperando il piccolo Ansh e riportandolo a bordo vasca. A quel punto sono iniziate le disperate manovre di rianimazione tra massaggio cardiaco e uso del defibrillatore, ma senza risultato e nel frattempo erano anche stati allertati i soccorsi. Sul posto sono giunte l’automedica e due ambulanze, di cui una della Croce Bianca di Brescia che ha trasportato il bambino in codice rosso al Pediatrico dell’ospedale Civile di Brescia, ma non c’è stato nulla da fare.

Alla piscina di via Rodi sono arrivati anche i carabinieri, una Squadra Volante della Polizia e la Scientifica per raccogliere tutti gli elementi possibili, oltre al sostituto procuratore Gianluca Grippo. Il magistrato di turno, come atto dovuto, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e disposto l’autopsia che sarà eseguita nelle prossime ore. Sul posto sono stati sentiti i bagnini e gli assistenti, oltre a chi, tra i frequentatori dell’impianto, potrebbe aver visto qualcosa di strano.

Sono state acquisite anche le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza e la cartella clinica del piccolo per conoscere le sue condizioni di salute precedenti al probabile malore che lo ha colpito. E nell’attesa di conoscere altri dettagli, la famiglia della giovane vittima è disperata. Nell’arco di un anno in provincia di Brescia sono state venti le vittime a causa di annegamento e di cui la metà di persone straniere. E proprio nella struttura di via Rodi alla fine di luglio del 2019 perse la vita l’85enne Paolo Masserdotti.

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