Brescia, aprono i centri estivi per i bambini. Fino a 2.500 iscritti

Ventitré istituti apriranno ai più piccoli in sicurezza per consentire le esperienze alternative rispetto ai grest.

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(red.) Il timore di qualche settimana precedente a sabato 27 giugno era di non sapere a chi affidare i propri figli nel momento in cui i genitori sarebbero tornati al lavoro. Invece, a Brescia tramite il Comune si sono riusciti a organizzare una serie di centri ricreativi estivi che partiranno lunedì 29 giugno e altri dal 6 al 31 luglio. I secondi riguardano cinque asili nido aperti fino a 240 bambini e rivolti a quelli che già frequentavano i nidi comunali. Le esperienze saranno su due settimane e sono state presentate da Anna Maria Finazzi, responsabile dei Servizi delle scuole dell’infanzia e degli asili nido per conto di palazzo Loggia.

Durante le giornate i piccoli saranno divisi in gruppi di cinque e sempre con le stesse maestre, puntando sulle attività all’aperto e sulle misure di sicurezza. Il funzionamento prevede anche ingressi scaglionati, mentre le tariffe vanno da 90 a 190 euro in base alla situazione economica delle famiglie. I centri ricreativi estivi partono da lunedì 29 giugno anche per i bambini degli altri asili e delle scuole elementari. Le tariffe variano dai 20 ai 95 euro alla settimana, con importi calmierati sfruttando le risorse dedicate arrivate da Roma.

Saranno operative 73 maestre già sottoposte a tampone e che dovranno indossare la mascherina, così come per i bambini sopra i 6 anni. Si parla in tutto di 2.500 bambini coinvolti da questa esperienza estiva, con 200 posti riservati ai disabili e all’interno di ventitré istituti. I temi dei centri estivi saranno il ritorno della Vittoria Alata a Brescia i cento anni dalla nascita dell’insegnante e celebre autore di fiabe Gianni Rodari.

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