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Brescia, ascensore verso il Castello? Pirellone pronto a finanziarlo

Potrebbe essere l'opera della candidatura a Capitale della cultura nel 2023. Si attende progetto dal Comune.

(red.) Si parla da tempo di come il Castello di Brescia, aldilà del festival internazionale delle luci Cidneon, potrebbe essere ancora di più valorizzato. Un’altra occasione arriva dalla candidatura di Brescia, insieme a Bergamo, a Capitale italiana della Cultura nel 2023. E nelle ore precedenti a giovedì 25 giugno dalla Regione Lombardia, anche per voce dell’assessore bresciano all’Agricoltura Fabio Rolfi, è giunto il messaggio che il Pirellone sarebbe disposto a finanziare il grande progetto di un ascensore con cui salire dal centro cittadino verso il maniero.

Di questo dà notizia il Giornale di Brescia sottolineando come gli Amici del Cidneo, che gestiscono il Castello, da tempo abbiano pensato all’idea di un ascensore inclinato. Ma a questo punto dalla Regione dicono anche di voler attendere il progetto dal Comune. E l’intenzione sarebbe quella di muovere Brescia Mobilità per la progettazione esecutiva, dopo che anche la Soprintendenza ha dato parere favorevole all’opera. Al momento c’è soltanto lo studio di fattibilità presentato dal comitato degli Amici del Cidneo, ma che potrebbe essere pronto per essere scritto in modo più dettagliato nero su bianco in un progetto da inviare al Pirellone.

L’idea sarebbe quella di “cancellare” le auto dal percorso che portano verso il Castello, raggiungibile invece con l’ascensore da Fossa Bagni – nell’omonimo parcheggio e vicino alla fermata della metropolitana di San Faustino – con cui arrivare alla Torre di Mezzo. Si parla di una capienza fino a 600 persone all’ora e di un’opera da 2 milioni di euro, oltre alla gestione annuale fino a 20 mila euro.

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