Presidio questura, “minacciato perché straniero“

Ieri una manifestazione del ControTendenza di Piacenza dopo quanto sarebbe accaduto in agosto alla festa di Radio Onda d'Urto. Un 19enne attacca la Polizia.

(red.) Ieri pomeriggio, giovedì 10 ottobre, nei pressi della questura di Brescia il collettivo ControTendenza di Piacenza ha tenuto un presidio di protesta per quanto sarebbe accaduto nella notte tra il 14 e il 15 agosto. In particolare, alla festa di Radio Onda d’Urto alla quale una comitiva di giovani di Piacenza aveva partecipato. A raccontare la loro versione dei fatti ieri sono stati proprio i componenti del collettivo che sottolineano come uno di loro, un 19enne, sia stato minacciato, perquisito e scosso dalla Polizia solo perché straniero.

Il giovane, nato in Italia e di origine tunisina, quella notte si sarebbe mosso senza documenti verso la festa. E nella notte, al rientro a Piacenza, lui che non aveva alzato il gomito si era proposto di guidare l’auto. Ma al casello dell’autostrada a Brescia Centro la vettura era stata fermata dalla Polizia per i normali controlli. E a quel punto, secondo la loro ricostruzione, un agente avrebbe minacciato l’autista se non avesse mostrato i documenti.

Poi sarebbe stato perquisito il veicolo e sempre il 19enne sarebbe stato gettato a terra prima di essere fermato per resistenza a pubblico ufficiale. Tutta la scena sarebbe stata filmata da un amico della compagnia, ma in qualche modo gli agenti avrebbero fatto sparire la registrazione. E nel frattempo il ragazzo ha presentato una denuncia per lesioni, minacce e abuso d’ufficio.

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