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Duomo Vecchio, un Romanino dietro l‘Antegnati?

L'affresco è stato trovato su una parete alle spalle del rinomato organo del coro che è sotto restauro. Se è confermato sarà una notizia molto importante.

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(red.) Nelle cronache del tempo, nel 1600, si parlava di probabilità, ma non c’era alcuna conferma. A distanza di quattro secoli, potrebbe essere arrivata. Dietro l’organo Antegnati che si sta restaurando nel Duomo Vecchio di Brescia è stato trovato un affresco “perduto” e che sarebbe legato al Romanino. Ne dà notizia il Giornale di Brescia parlando della missione attualmente in corso da parte del restauratore Paolo Mariani di Crema e sotto l’egida della Soprintendenza.

Il team sta lavorando alla sistemazione dello strumento musicale che era stato realizzato nel 1500 da Gian Giacomo Antegnati e poi rifatto da Carlo Serassi tre secoli dopo. Le ante vennero invece decorate dal Romanino e poi, nel 1800, spostate nel vicino Duomo nuovo. Ed ora si è arrivati a scoprire un affresco che, se confermato si tratti di un’opera del grande artista, porterebbe a una notizia molto importante e alla conferma di quanto si diceva e scriveva 400 anni prima. Di certo, il ritrovamento fa alzare i costi del restauro dell’organo, anche per le complicazioni: l’importo iniziale di 260 mila euro potrebbe arrivare a 400 mila. Tanto che si è alla ricerca di nuovi sponsor.

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