Al Nuovo Eden “Registe in primo piano”, la rassegna dedicata alle voci femminili del cinema italiano

I primi due incontri vedono protagonista Antonietta de Lillo, una delle voci più originali e indipendenti del panorama italiano contemporaneo: il 17 aprile ci sarà un incontro per ripercorrere le tappe principali della sua filmografia, mentre il 20 aprile una proiezione del film L'occhio della gallina.

Brescia. Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con AGEnda Cinema, presenta al Nuovo Eden una nuova rassegna cinematografica dal titolo “Registe in primo piano”, dedicata alle voci femminili più significative del cinema italiano contemporaneo.
La rassegna propone un ciclo di appuntamenti che vedono protagoniste alcune registe che, con il loro sguardo originale e la loro poetica, stanno contribuendo a ridefinire il panorama cinematografico nazionale. Ogni incontro si caratterizza per la proiezione di un film, preceduta o seguita da un dialogo con l’autrice, offrendo al pubblico un’occasione unica di approfondimento e confronto diretto.
Il primo appuntamento, a ingresso gratuito, è in programma per venerdì 17 aprile e vede protagonista Antonietta De Lillo, tra le voci più originali e indipendenti del cinema italiano contemporaneo, in dialogo con Massimo Morelli, giornalista e critico cinematografico e Giovanni Scolari, AGEnda Cinema. Nel corso della sua carriera, De Lillo ha costruito un percorso libero e coerente, muovendosi tra finzione e documentario con uno sguardo attento alle storie marginali, alle memorie dimenticate e alle forme più autentiche della realtà.
L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere le tappe principali della sua filmografia, approfondire il suo metodo di lavoro e dialogare con una delle autrici più interessanti del panorama cinematografico italiano.
Collegata all’incontro, lunedì 20 aprile è prevista la proiezione del film L’occhio della gallina, presentato alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia 81. Il film racconta una storia di violenza e isolamento senza precedenti nel nostro cinema: dopo oltre vent’anni di carriera e la realizzazione di un’opera acclamata dalla critica, una clamorosa ingiustizia ha escluso la regista dal sistema produttivo, impedendole di realizzare un nuovo film di finzione.

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