Il ricordo della cerimonia che consacrò i ghiacciai dell’Adamello al Milite Ignoto

L'evento si è svolto il 28 agosto 2021 al sacrario militare del passo del Tonale e a Cresta Croce, dove si trova il cannone G149, alla presenza di numerose autorità civili e militari.

Ponte di Legno. Cinque anni fa, nell’anno del centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria a Roma, sono stati consacrati i ghiacciai dell’Adamello. La cerimonia, ideata e organizzata da Roberto Bontempi, presidente di Impronta Camuna, e presieduta dal generale degli Alpini, il camuno Santo Chichi, si è svolta il 28 agosto 2021 al sacrario militare del passo del Tonale e a Cresta Croce, dove si trova il cannone G149, soprannominato “Ippopotamo – la voce della patria”.
L’evento, patrocinato dal ministero della Difesa e dalla Provincia di Brescia, si è tenuto alla presenza di numerosi sindaci camuni e della Val di Sole, di esponenti della giunta di Regione Lombardia, del parlamento italiano e del delegato del presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Ilario Sabbadini.
Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha incaricato a rappresentarlo il col. Massimiliano Gualtieri, comandante del 5° Reggimento alpini, così come alti ufficiali dei carabinieri e della Guardia di Finanza sono intervenuti per conto dei loro comandanti generali.
Inoltre, hanno partecipato delegazioni delle associazioni combattentistiche e d’arma, della Croce Rossa, soci di Impronta Camuna e semplici cittadini. A rendere gli onori militari è stato schierato un picchetto interforze.

Dedica al Milite Ignoto del Ghiacciao dell'Adamello 2021

I momenti più solenni della manifestazione sono stati accompagnati dai canti del coro della Brigata alpina Tridentina in congedo, diretto da Giordano Zacchini. Nel frattempo, l’elicottero delle truppe alpine, con a bordo le autorità militari e religiose ha sorvolato i ghiacciai e Cresta Croce. Qui, gli alpini in armi con il presidente delle guide alpine della Valle Camonica, Paolo Melotti, hanno scoperto una targa commemorativa in bronzo, regolarmente autorizzata e fissata nella roccia. Con il Tricolore hanno avvolto il cannone, come a voler simbolicamente stringere in un forte abbraccio tutti i soldati caduti. Dall’elicottero don Marco Iacomino, parroco di Edolo, vicario zonale dell’alta Valcamonica e delegato del vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada, ha benedetto e consacrato i ghiacciai.
La dedica dei ghiacciai al Milite Ignoto vuole ricordare il sacrificio di tanti soldati, condanna con fermezza tutte le guerre e augura all’Italia e all’Europa concordia e pace.

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