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Caffaro, il mix di inquinanti si è spinto verso Sud-Est

Secondo le rilevazioni Arpa, cromo esavalente, mercuri e clorati hanno viaggiato per 400 metri fino a Campo Calvesi e la Oto Melara, raggiungendo anche l'area della scuola primaria Divisione Acqui.

(red.) Cromo esavalente, mercurio e clorati hanno viaggiato dal Sin Caffaro, il Sito di interesse nazionale di via Milano, da anni oggetto di verifiche e richieste di bonifica (oramai ai cancelli di partenza, secondo gli ultimi sviluppi)  per 400 metri, raggiungendo anche il Campo Calvesi e l’ex stabilimento Oto Melara di via Lunga, toccando anche il perimetro della scuola primaria Divisione Acqui di via Passo del Gavia.

Un mix di sostanze altamente inquinanti che ha intaccato non solo l’area attorno al sito industriale dismesso, ma che si è spinto in un viaggio verso la zona Sud-Est della città.
Per questo motivo, appare sempre più cogente la necessità di un rapido avvio all’iter attuativo della bonifica, così come nelle intenzioni del commissario straordinario del Sin Caffaro, Mario Nova, che viene tenuto continuamente aggiornato da Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) sulle rilevazioni effettuate.

Secondo le ultime analisi la concentrazione di inquinanti, sia all’interno che all’esterno dell’area industriale di via Milano, supera il limite consentito per legge, sia per quanto concerne i livelli di cromo esavalente sia quelli di cromo totale, sia di mercurio sia di clorati.

Ma, se la situazione alla Caffaro è risaputa, quella preoccupante è stata rilevata all’esterno delle aree di Campo Calvesi e della Oto Melara dove le concentrazioni di inquinanti hanno toccato una soglia preoccupante, come evidenziato dalla relazione di Arpa. “Presso l’adiacente sito ex Oto Melara, posto a 400 metri a sud-est dal confine dello stabilimento Caffaro”,  scrivono i tecnici, “sono stati rinvenuti clorati in tre piezometri, con concentrazione pari a 296 µg/l”.
Cosa significa? “Che la scia della contaminazione dei clorati si è estesa fino al sedime meridionale dello stabilimento ex Oto Melara e all’area della scuola Divisione Acqui”.

 

 

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