Consulta Ambiente: “Brunelli alla Caffaro? E’ esperto, preparato e disinteressato”

L'ufficio di presidenza della Consulta Ambiente del comune di Brescia difende l'ex assessore dall'attacco del consigliere regionale Dino Alberti.

(red.) I componenti dell’ufficio di presidenza della Consulta Ambiente del Comune di Brescia sostengono la possibile nomina dell’ex assessore all’Ambiente della giunta Corsini, Ettore Brunelli, a commissario della Caffaro. Eprimiano la nostra “ferma condanna per l’attacco – come minimo ingeneroso, se non fazioso – posto in essere, anche con inopportuni riferimenti alla persona, nei confronti del nostro coordinatore Ettore Brunelli da parte del consigliere regionale Dino Alberti”, si legge in un comunicato firmato da Carlo Colosini, Anita Franceschini, Romano Meazzi, Fausto Piazza, Alberto Platto, Anna Seniga, Francesco Venturini. “È bastata l’indicazione, apparsa sulla stampa, del dott. Brunelli come possibile sostituto dell’attuale commissario governativo per la bonifica del Sito di interesse nazionale (SIN) Caffaro per scatenare sulla testata online QuiBrescia.it una canea tutta politica intesa a screditare l’attuale giunta e il possibile candidato a ricoprire tale difficile, complesso e oneroso incarico. Un incarico che era e resta di particolare impegno e delicatezza e non ha assolutamente bisogno di strumentalizzazioni di parte, poiché la salute dei nostri cittadini è questione che è e deve essere patrimonio collettivo”.

“Con questa nota”, proseguono i membri dell’ufficio di presidenza, “intendiamo ribadire pubblicamente la completa fiducia dell’UdP nel proprio coordinatore, di cui apprezziamo la competenza, la professionalità e l’impegno, nonché la disinteressata collaborazione, conosciuti sul campo lavorando insieme. Giova ricordare che al problema Caffaro, che è noto a tutti essere di particolare gravità, la Consulta per l’Ambiente del Comune di Brescia pone particolare attenzione, interagendo con l’attuale commissario governativo, con l’assessora Miriam Cominelli, con l’Arpa e con gli istituti e i tecnici competenti, per quanto riguarda non solo l’area dello stabilimento ma, in generale, l’impatto che le numerose sostanze inquinanti hanno sui cittadini potenzialmente coinvolti. Nel suo ruolo di coordinatore dell’UdP il dott. Brunelli ha peraltro messo a disposizione tutta la propria esperienza e la documentazione relativa alla questione, che, com’è noto, era emersa proprio nel corso del suo mandato come assessore all’Ambiente del Comune di Brescia”.

“Il problema è affrontato dalla Consulta”, conclude la nota, “all’interno nel fitto programma sulla situazione ambientale a Brescia”, prosegue il documento, “che, dall’insediamento dell’UdP, nonostante le difficoltà legate alla pandemia in corso, la Consulta medesima sta sviluppando avvalendosi di gruppi di lavoro tematici (emergenza climatica, mobilità, verde urbano ecc.) e proseguendo nella partecipazione agli osservatori istituzionali (aria, acqua, siti industriali).

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