“Che fine hanno fatto le 2 tonnellate di Pcb sparite dalla Caffaro?”

I Verdi-Europa Verde chiedono dove è finito un notevole quantitativo di materiale pericoloso, Fenclor o Apirolio, che era stato stivato in contenitori.

(red.) Secondo fonti di stampa, all’interno della Caffaro è sparito nel nulla un notevole quantitativo di materiale pericoloso, il Fenclor o Apirolio, ovvero i cancerogeni Pcb (policlorobifenili) che la fabbrica ha prodotto fino al 1984. In totale si sarebbero perse le tracce di due tonnellate di Pcb allo stato liquido e di peci di Fanclor conservate in contenitori d’ acciaio.

Verdi-Europa Verde Brescia “chiede che si faccia chiarezza su cause e responsabilità di questa vicenda. Chi ha sbagliato deve pagare fino in fondo, a cominciare dall’ urgenza di dare via alla bonifica il più in fretta possibile. Chiediamo ancora una volta le dimissioni del commissario straordinario Roberto Moreni: a distanza di cinque anni dalla nomina e di fronte a uno stanziamento da parte dello stato di più di 14 milioni di euro per la bonifica del sito, nulla ancora è stato fatto dimostrando la sua inadeguatezza nell’affrontare questa vicenda”.

“I cittadini di Brescia aspettano giustizia”, scrivono i Verdi, che si dicono “fiduciosi nell’azione della magistratura, non ci devono essere sconti per nessuno: chi inquina paga. Il nostro obiettivo è quello che si passi dalle parole ai fatti con provvedimenti urgenti a tutela della salute dei cittadini bresciani. Portiamo Brescia fuori da questa grave situazione”.

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