Aop Latte: latticini utilissimi per la crescita

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    (red.) Il Centro Fiera di Montichiari ha ospitato la presentazione della ricerca “Latte e latticini: valutazione degli atteggiamenti del consumatore e degli impatti sulla salute”, promossa dall’AOP Latte Italia, l’Associazione di organizzazioni di prodotto che riunisce alcune tra le più importanti cooperative del settore lattiero-caseario operative sui territori di Brescia, Milano, Piacenza e Cuneo. L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con il Consorzio di tutela del Grana Padano, rappresentato dal presidente Nicola Cesare Baldrighi, e con Crédit Agricole Italia, presente con il direttore regionale Davide Goldoni.
    “L’AOP Latte Italia – ha ricordato il presidente Carlo Mizzi – è formata da 7 cooperative con siti produttivi in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Attualmente raggruppa oltre 1.000 allevatori di vacche da latte e raccoglie ogni anno 1.300.000 tonnellate di latte vaccino”. 
    La ricerca è stata condotta dal laboratorio Agrofood dell’Università di studi di Brescia, coordinato dal prof. Gianni Gilioli insieme alla dott.ssa Anna Simonetto e alla dott.ssa Barbara Zanini. Grazie al finanziamento di AOP Latte Italia, il team di esperti ha condotto un’analisi approfondita sulle dinamiche economiche e sui comportamenti dei consumatori nel settore lattiero-caseario, prendendo in considerazione anche gli effetti che il consumo di latticini ha sulla salute umana.
    La prima fase dello studio ha riguardato la mappatura della situazione del mercato italiano ed europeo per il latte e per i prodotti derivati come panna, polveri del latte, burro, alcuni tipi di formaggio, siero-proteine e caseine.

    Dall’analisi di dati certificati, è emerso come il nuovo contesto normativo europeo e le “fake news” diffuse negli ultimi anni abbiano avuto ripercussioni in termini di volumi di produzione e di prezzi, con una contrazione dei consumi di latte alimentare che ha interessato anche il nostro Paese. Il secondo obiettivo dell’analisi è stato valutare i driver che guidano il consumatore nelle scelte alimentari. Il consumatore di oggi, secondo i ricercatori, dà molta importanza alla salute, alla sostenibilità nel rispetto di scelte di consumo etico e responsabile. Su questi punti è quindi sempre più urgente un adeguamento di tutta la filiera lattiero-casearia.
    Lo studio presenta infine un approfondimento sugli effetti che il consumo di latticini provoca sulla salute umana. In una prima fase sono state analizzate le linee guida per una corretta alimentazione, le dosi di consumo consigliate e i “position statements” diffusi da numerose società scientifiche. Nella seconda fase, invece, è stato osservato il ruolo del latte e dei latticini nella prevenzione e nella cura di malattie croniche non trasmissibili e dell’obesità.

    Da queste analisi, è emerso chiaramente che le proteine del siero del latte e le caseine possono tutelare e migliorare la salute di tutte le persone, soprattutto nella fase della crescita.
    “È importante – ha detto in conclusione Cesare Baldrighi – continuare a lavorare con attenzione sulla sostenibilità, che nel settore zootecnico significa benessere animale: su questo tema c’è grande attenzione da parte del consumatore. Va tuttavia sottolineato come sul settore lattiero-caseario siano piovuti attacchi mediatici privi di fondamento e smentiti chiaramente da questa preziosa ricerca”.
    All’incontro sono intervenuti anche Giovanni Guarneri, coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleanza Cooperative Agroalimentari cui aderisce l’AOP Latte Italia, Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia ed Antonio Auricchio, industriale del settore e vicepresidente di Assolatte.

    “La ricerca – ha detto Marco Ottolini, direttore della AOP Latte Italia – è un esempio concreto dell’importanza della collaborazione tra il mondo produttivo e quello accademico: sui numeri e su quanto è misurabile è possibile effettuare scelte precise. La ricerca – ha concluso – ha aperto anche una prospettiva su nuovi prodotti derivati dal latte che potranno aiutare a gestire un possibile incremento produttivo del settore: su questo tema si focalizzerà nei prossimi mesi l’attività di ricerca promossa dall’AOP Latte Italia”.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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