Fallimento Thomas Cook, “danno per turismo bresciano”

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    (red.) Il fallimento della Thomas Cook, la storica agenzia viaggi inglese e la più antica al mondo, non è privo di conseguenze per il sistema turistico bresciano.
    Oltre ad aver causato un crack enorme, la bancarotta del Tour operator inglese investe anche la provincia di Brescia, dove alcuni importanti imprenditori turistici da anni operano con il To e sono quindi toccati direttamente da questo vero e o proprio terremoto economico.

    La portata, secondo le prime stime relative ai pagamenti sospesi e alle mancate prenotazioni per i prossimi mesi, è di milioni di euro di crediti vantati presso il gruppo inglese e non ancora incassati: un danno per il settore turistico bresciano che rischia di mettere seriamente in crisi numerose aziende.

    “Per questo motivo – afferma il presidente di Assohotel-Confesercenti, Marco Polettini – ci rivolgiamo alle istituzioni provinciali e regionali, oltre che ovviamente al governo nazionale, affinché si apra fin da subito un tavolo di crisi per affrontare una fase delicatissima per le nostre imprese e si proceda col ripensare un sistema di garanzie che, oltre a tutelare i consumatori, possa garantire le imprese di tutta la filiera turistica”.

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