Brescia: “Ogni animale vuole essere libero”

(red.) Domenica 10 dicembre, attivisti dell’associazione Essere Animali hanno portato in Largo Formentone a Brescia una protesta in nome degli animali sfruttati e uccisi per diventare cibo o pellicce. L’azione è stata organizzata nel giorno della ricorrenza della Giornata Mondiale per i Diritti Animali.
Gli attivisti hanno attirato l’attenzione dei passanti componendo la scritta “Ogni Animale Vuole Essere Libero”, utilizzando cartelli luminosi ben visibili a distanza.
“Oggi siamo in strada perché vogliamo rappresentare i 600milioni di animali che ogni anno in Italia vengono allevati per l’industria alimentare. Numericamente sono quelli più sfruttati, meno protetti dalle leggi e vittime di un sistema che, per produrre cibo a basso costo, ha sacrificato il minimo senso di pietà che una società civile dovrebbe avere per qualunque essere vivente”.

L’associazione ha più volte diffuso filmati di denuncia sulle condizioni degli animali negli allevamenti intensivi e nei macelli, svelando di frequente la presenza di animali in grave stato di sofferenza e avviando cause legali contro i colpevoli di presunti maltrattamenti.
“Può sembrare paradossale chiedere diritti per gli animali, un concetto costruito sull’essere umano e che presuppone, oltre che la garanzia di diritti fondamentali, anche il rispetto di doveri che gli animali non potranno mai rispettare. Ma al di là del significato reale della parola, è un senso di giustizia che ci muove”.

È un dato di fatto che nella società sta diventando sempre più diffusa la sensibilità verso gli animali, la logica conseguenza è la scelta di un’alimentazione che non implichi la loro morte. “Considerando che un’alimentazione vegetale è sana e gustosa viene da chiedersi se vi sia un giusto motivo oggi per uccidere gli animali per cibarsene. Il diritto a non essere ucciso potrebbe essere esteso oltre i confini umani, per questo celebriamo la Giornata Mondiali dei Diritti Animali lo stesso giorno di quella dei Diritti Umani.”

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