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Delegazione M5S in visita ai cantieri di Expo

(red.) Sabato 15 marzo decine di portavoce regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle visiteranno i cantieri del sito di Expo, tra cui quelli bresciani. Con questo proposito i pentastellati vogliono verificare lo stato di salute delle imprese lombare nelle quali si teme possano essersi infiltrate le associazioni mafiose. “La visita ispettiva di massa è la risposta del movimento alla propaganda partitica che favoleggia della fiera internazionale quale soluzione a qualsiasi problema lombardo o male che affligge l’Italia” – dicono dall’M5S .”
“Il movimento, che aveva chiesto inutilmente l’organizzazione di un’Expo diffusa e sostenibile, è l’unico gruppo che dall’interno delle Istituzioni contesta l’evento tra infiltrazioni mafiose negli appalti, speculazione edilizia, scempi ambientali, danni alla salute dei cittadini e un enorme e inutile dispendio di risorse pubbliche. Expotour sarà l’occasione per una riflessione su che cosa si nasconde sotto Expo”.
Silvana Carcano, consigliere regionale M5S in visita insieme alla Commissione regionale Antimafia al sito, dichiara: “E’ la solita visita farsa quella alla quale abbiamo partecipato oggi. Il partito unico non ha approfondito questioni delicate ma ha usato questa visita per una passerella istituzionale”. Il consigliere Gianmarco Corbetta aggiunge:: “Mi aspettavo che i lavori fossero più avanti: ad oggi le attività di rimozione delle interferenze sono al 75% e quelle per la costruzione della “piasta” solo al 35%. Mancano solo 400 giorni e i tecnici che ci hanno accompagnato non hanno nascosto l’ansia per il ritardo delle attività. Il rischio è che da qui in avanti, per fare in fretta, non ci si preoccupi più di tanto dei controlli sulla legalità. E questo non deve succedere!”. Il consigliere Giampietro Maccabiani conclude: “Con un Expo diffuso e sostenibile, come da noi proposto, queste grosse difficoltà non ci sarebbero, e soprattutto non ci sarebbero costi che continuano ad aumentare”.

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