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Vito Crimi: «No all’euro sì al reddito di cittadinanza»

(red.) In un’intervista rilasciata al Giornale di Brescia il parlamentare pentastellato Vito Crimi indica le linee politiche del partito.
Per prima cosa si sofferma a commentare le attuali proteste dei forconi, a cui il Movimento 5 Stelle ha prestato attenzione fin dall’inizio. «Una vera rivoluzione è in atto – dice Crimi -, stavolta non è avviata dalla magistratura o da fatti eversivi, ma a fare da catalizzatore è un movimento di cittadini che si è affacciato alla politica con una visione postideologica, basata su idee che hanno come unico denominatore comune il benessere collettivo, e in particolare dei più poveri. Una rivoluzione inesorabile, progressiva, che porterà al cambiamento della classe dirigente politica di questo Paese e ad un cambiamento del modo di fare politica».
Poi, parlando del nuovo anno politico che si aprirà ne approfitta per raccogliere l’antieuropeismo della protesta e rilanciarlo sia nei confronti dell’euro che in quello del reddito di cittadinanza. «Va istituito il reddito di cittadinanza con tutte le risorse disponibili, se serve anche violando le imposizioni europee. Così come va l’euro non funziona: non è una moneta unica, è un tasso di cambio fisso tra valute diverse. La moneta unica ha un senso se unico è il costo del lavoro, unico il costo della vita. L’euro va rimesso in discussione: ci è stato imposto senza alcuna possibilità di scelta per i cittadini».

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