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Gerinox, deputato M5S chiede chiarimenti

Con un'interrogazione presentata a vari ministri Giorgio Girgis Sorial chiede interventi tempestivi da parte del Governo sulla ditta di Lumezzane coinvolta nell'uso dell'amianto.

(red.) È datata 8 novembre l’interrogazione che il deputato M5S Giorgio Girgis Sorial ha presentato ai ministri dello Sviluppo economico, del Lavoro, della Salute e infine a quello dell’Ambiente.
Nel documento il parlamentare grillino chiede quali provvedimenti si intendano adottare al fine di tutelare i diritti dei cittadini e salvaguardare la loro salute in materia di protezione da sostanze tossiche e pericolose, in particolare nell’ambito lavorativo, prima fra tutte l’amianto.
Al centro della richiesta la vicenda della Gerinox, la ditta di Lumezzane che si occupa di oggettistica del settore alberghiero, accusata di aver fatto uso di sostanze altamente tossiche, fra cui l’amianto. Nel documento presentato ai ministri il deputato cita il caso specifico di Daniele Mario Zanetti, l’operaio della ditta a cui circa dieci anni fa, dopo essere andato in pensione venne diagnosticato un mesotelioma. «La ditta – scrive Sorial – non si preoccupa di fornire ai lavoratori interessati il giusto equipaggiamento antinfortunistico né di dotare i macchinari di aspiratori o di prevedere la lavorazione in umido (già prevista in aziende come la Eternit)».
Con certificato rilasciato il 24 maggio del 2012, l’Inail aveva riconosciuto a Daniele Mario Zanetti la malattia professionale causata da esposizione all’amianto. Tutt’oggi è in corso un processo civile al tribunale del lavoro di Brescia, mentre un magistrato del tribunale penale ha aperto un indagine preliminare configurando il reato di omicidio colposo.
In conclusione il deputato chiede ai ministri di intervenire urgentemente «per mettere in sicurezza la zona oltra un rapido accertamento di eventuali danni causati e per stanziare specifiche risorse idonee allo scopo di porre in sicurezza l’area dove venivano gettati i rifiuti di amianto al fine di tutelare l’ambiente e il diritto alla salute della popolazione circostante».

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