Iveco, Fiom: «L’azienda fa accordi segreti con gli altri sindacati»

(red.) Tra Fiom e Iveco non c’erano mai state parole d’amore. Ma nelle ultime ore la situazione è andata ulteriormente degenerando.
Con un comunicato, lunedì 28 ottobre la Fiom di Brescia ha denunciato dei presunti  incontri segreti fra Iveco e i sindacati  Fim e Uilm. «Questo comportamento – tuona il leader della Fiom provinciale Francesco Bertoli – non rispetta la decisione della Corte Costituzionale che ha ripristinato pari diritti tra le organizzazioni sindacali, ma anche perché i problemi dello stabilimento si stanno discutendo al di fuori dello stabilimento senza coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori e in particolare la Fiom, che ha la maggiore rappresentanza nello stabilimento bresciano di Iveco».
Da parte loro i sindacati di Uilm e Fim, con una breve nota di replica, non negano di essersi incontrati con i vertici dell’azienda di proprietà del Lingotto, ma minimizzano l’accaduto. «Insieme all’azienda abbiamo fatto il puntodella situazione circa l’applicazione e l’implementazione del sistema partecipativo previsto dal vigente contratto».
L’infiammabilità della situazione non poteva non destare preoccupazione anche nelle istituzioni bresciane. Lunedì si è tenuta in Broletto la commissione Lavoro dove l’assessore provinciale Giorgio Bontempi è stato chiamato dalla consigliera Antonella Montini (Pd) a fare il punto sulla fabbrica e a illustrare le possibili linee di sostegno da parte della Provincia.

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