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Ludopatia, in Regione si va verso il testo congiunto

(red.) Sarà esaminato il 26 settembre, dalla Commissione Attività produttive esaminerà, il testo congiunto sulla prevenzione delle ludopatie elaborato entro giovedì 19 dal gruppo di lavoro coordinato da Fabio Rolfi, consigliere regionale e del Comune di Brescia.
Il progetto di legge sarà il frutto dell’integrazione delle quattro proposte sul
tavolo, rispettivamente di Giunta, Gruppo Pd, Gruppo LN e Fratelli d’Italia, mirate a contenere il fenomeno delle forme patologiche del gioco d’azzardo elettronico.
«Si sta lavorando ad un criterio di premialità per i commercianti che decidono di
non introdurre le slot machine o di rinunciarvi», ha detto Rolfi, relatore del testo congiunto, «si tratterà per esempio di prevedere dei punteggi di favore nei bandi e delle riduzioni di parte dell’Irap di competenza regionale. Importante anche rinforzare la dotazione finanziaria della legge, con uno stanziamento annuale per la formazione della Polizia locale e la sua sensibilizzazione al problema. Fra gli obiettivi che ci poniamo come gruppo di lavoro, l’obbligo per i Comuni di disciplinare le distanze (minimo 500 metri) fra centri per il gioco elettronico e luoghi sensibili quali scuole e oratori, con la facoltà di inserire ulteriori ‘zone franche’ all’interno dei Pgt».
«Sulla base del ‘decalogo ‘ di principi e obiettivi che ha ispirato questo testo»,
ha aggiunto Salvatore Malvezzi, PdL, vicepresidente della Commissione, «sarà necessario rafforzare alcuni aspetti di controllo del fenomeno, valutando con attenzione la possibilità legislativa di utilizzare la tessera sanitaria (carta regionale dei servizi) per permettere l’accesso alle slot ed eventualmente inibirlo in caso di conclamata dipendenza patologica dal gioco. Sarebbe anche utile stabilire una norma che obblighi a distinguere le aree per il gioco dal resto del locale, in modo
da rendere evidente la ‘anomalia’ di comportamenti che possono diventare compulsivi e non suggestionare gli altri clienti. Fondamentali poi concrete forme di premialità per gli esercenti che rinuncino a questa forma di reddito».
«Il testo che sta prendendo forma», ha commentato per il Pd Mario Barboni, «disciplina gli aspetti istituzionali di governo del fenomeno eagisce meno sugli aspetti socio sanitari, che andranno probabilmente rafforzati in un secondo momento, magari sotto forma di regolamenti».
«Come Fratelli d’Italia siamo soddisfatti perché molte dei nostri suggerimenti sono stati recepiti», ha detto Riccardo De Corato, «fra cui l’intento di predisporre i contenuti grafici di un marchio “slot free” rilasciato dai Comuni agli esercenti. Per quanto riguarda la tassa sul gioco da noi proposta, se ne discuterà in Commissione dopo aver acquisito pareri giuridici approfonditi». Anche De Corato ha sottolineato l’importanza di stabilire una distanza di sicurezza delle sale gioco dalle zone “sensibili”. Il testo sarà discusso in Consiglio entro la prima metà di ottobre.

 

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