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Bonardi (Fratelli d’Italia): “Il mio impegno a tutela della famiglia”

(red.) “In questi frenetici giorni di campagna elettorale molti mi chiedono, a giusta ragione,  quale sia il mio programma politico. Spesso la domanda cade sugli interventi che riterrei indispensabili a favore della famiglia. Vorrei quindi ribadire alcuni punti fermi del mio orientamento a riguardo”.A  parlare è Flavio Bonardi, presidente della circoscrizione Nord di Brescia e candidato al consiglio regionale per Fratelli d’Italia.
“La famiglia”, ha affermato Bonardi, “è il perno della nostra società, ma in questi ultimi anni la sua sopravvivenza è stata messa a dura prova da pressioni di ogni genere.  E’ ora di cambiare registro e intervenire subito con aiuti concreti, in primis economici: tagli alle tasse imposte dalla Regione, riduzione delle rette per gli asili e contributi mirati a seconda della necessità in cui versa il nucleo famigliare”.
“La Regione deve poter individuare le specifiche aree di intervento non sparando nel mucchio, ma costituendo una sorta di “dipartimenti familiari” composti da enti pubblici e privati che si adoperino per studiare strategie comuni di intervento e amplino l’offerta dei servizi erogati sul territorio”, ha spiegato il candidato in al Consiglio regionale lombardo
“Un tema che mi sta molto a cuore”, ha aggiunto, “e che non smetterò mai di sollecitare, è quello del sostegno alle famiglie dei cittadini disabili. Queste famiglie spesso non chiedono altro se non di essere messe in grado di condurre una vita dignitosa, al pari delle famiglie non caricate di questo fardello. Penso all’implementazione dei servizi sanitari a tariffa agevolata, alle risorse per le attività formative, culturali e sportive messe in atto dagli stessi disabili. Tutto all’insegna della pari accessibilità alla vita civile e sociale”.
“Accanto al tema della disabilità”, ha concluso Bonardi, “mi viene spontaneo associare anche tutte le situazioni in cui la non autosufficienza crea un male di vivere che non possiamo ignorare. E’ necessario prevedere interventi continuativi di assistenza economica ma anche morale e sanitaria per tutte le persone che, purtroppo, vivono nella solitudine”.

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