Trenord, il Movimento 5 Stelle in campo per la difesa dei pendolari

“Dal 10 di dicembre ad oggi Trenord, gestore unico del servizio ferroviario regionale, si è reso responsabile di innumerevoli disservizi tradottisi in disagi che, se pur puntualmente denunciati sia dai pendolari che dai comitati della Lombardia, sono molto lontani dall’essere risolti”.
Lo si legge in un comunicato del Moviemnto 5 stelle lombardo che denuncia anche che  “il servizio Lombardia Express che collega Varese e Bergamo a Milano è stato soppresso, unilateralmente e senza adeguata informazione preventiva, per tutto l’arco del periodo compreso fra Natale e l’Epifania, con pretestuose giustificazioni legate alle festività natalizie e senza tenere in alcun conto le esigenze legittime di persone che comunque in questo periodo lavorano. Tale riduzione del servizio è coincisa con un ennesimo aumento delle tariffe, ancora una volta non annunciato, né tantomeno concordato con le rappresentanze pendolari.”
“È nostra ferma intenzione”, ha dichiarato Silvana Carcano, portavoce alla Presidenza della Regione Lombardia per il MoVimento 5 Stelle, “stare al fianco dell’utenza pendolare nella rivendicazione del legittimo diritto dei cittadini ad usufruire di un servizio di trasporto efficiente ed adeguato ai ritmi produttivi di questa regione. Come M5S riteniamo pertanto prioritario procedere a una mappatura delle linee pendolari affette da maggiori criticità, per intervenire nella regolamentazione dei bonus e dei risarcimenti all’utenza e garantire un rimborso certo e tempestivo dei danni derivanti da ogni disservizio. L’obiettivo principale è di garantire migliori standard di viaggio e investimenti adeguati sul materiale rotabile. Riteniamo inoltre doveroso operare con determinazione e attenzione nella selezione di chi si assume la responsabilità di gestire un servizio di fondamentale importanza come il trasporto ferroviario, evitando di assegnare posizioni direttive a persone quantomeno discutibili come l’ex Ad Biesuz, su cui grava una condanna definitiva per bancarotta sufficiente a far sorgere dubbi legittimi circa l’opportunità della sua nomina”.
Il M5S Lombardia, “che ha sempre seguito da vicino l’operato dei comitati pendolari”, prosegue la nota, “intende denunciare, in primis, le carenze e i silenzi di Regione Lombardi nella sua qualità di ente regolatore preposto al controllo del buon funzionamento del sistema ferroviario. Dopo i gravissimi disagi subiti nel mese di dicembre da 700.000 pendolari lombardi, a tutt’oggi la Regione non ha ancora informato né l’utenza, né le sue rappresentanze, in merito a come intenda procedere con Trenord. In particolare, non ha reso noto se e con quali modalità voglia provvedere al risarcimento dei gravi disservizi subiti e subendi, visto che comitati pendolari molto attivi, come il Coordinamento Provinciale Pendolari Pavese, stanno ancora attendendo di essere convocati per essere informati su tali questio. La Regione Lombardia si trincera dietro l’osservanza di un Contratto di Servizio assai fumoso, che prevede rimborsi solo per alcuni titoli di viaggio, escludendo di fatto da qualunque indennizzo le migliaia di pendolari in possesso del titolo “Io Viaggio”, benchè abbiano subito gli stessi danni patiti dagli abbonati ferroviari”.
“Dal momento che la suburbana S9 nel nuovo tratto prolungato Seregno-Saronno è ancora una chimera”,  il MOvimento di Beppe Grillo chiedew all’ex assessore ai trasporti, Raffaele Cattaneo, “se la sua è stata solo una mossa propagandistica, visto che alle parole non sono seguiti i fatti: gran parte delle corse previste su questo nuovo tratto è oggi soppressa o costantemente in ritardo, rendendola di fatto non fruibile; per la linea suburbana S13 Pavia-Milano Bovisa, cadenzata per tutto l’anno a 30 minuti, metà delle corse giornaliere sono state soppresse, rendendo di fatto operativo il servizio mediante una sola corsa all’ora; medesimo dimezzamento di corse è avvenuto sulla suburbana S1. E ancora, l’ultima corsa della suburbana S5 da Milano Repubblica per Varese parte alle ore 18.59, dopodiché non c’è più nulla. Riduzioni e soppressioni anche sulla Milano-Seveso-Camnago-Asso”.
Carcano conclude: “Si ha l’impressione che il trasporto pendolare di Regione Lombardia sia governato ultimamente da persone che non hanno mai preso un treno in vita loro, costringendo l’utenza a viaggi oltremodo penalizzanti”.

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